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Toscana ed Umbria alluvionate: il maltempo flagella il Centro-nord


Update ore 19.30
Il cadavere di un uomo è stato ritrovato in località Chiarone, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto. La vittima, a quanto si apprende, è un anziano che si trovava in macchina quando la strada sulla quale viaggiava ha ceduto e la sua auto è stata travolta improvvisamente dalle acque del torrente Chiarone. Per l'uomo non c'è stato scampo. Intanto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sul proprio profilo Facebook ha postato un messaggio in cui dice di essere a Roma per "incontrare il responsabile della protezione civile Gabrielli" e di avere "chiesto l'intervento immediato dell'esercito", confermando di avere "parlato con il generale Mosca". Chiuso il tratto dell'A1 tra Valdichiana e Fabro in direzione sud e la statale Aurelia, sospesa la linea Tirrenica.

L'ondata di maltempo che questo week-end ha colpito il Settentrione d'Italia ha lasciato dietro di sè enormi disagi e danni per milioni di euro. Toscana, Umbria, Liguria, Veneto e Lazio sono le regioni più colpite dalla pertubazione che sabato si è abbattuta sulla Penisola, con temporali intensi che hanno provocato allagamenti e frane, oltre alla classica acqua alta a Venezia.

Acqua alta a Venezia, i turisti fanno il bagno in piazza San Marco: guarda il video

A Massa Carrara i torrenti straripati hanno invaso scuole ed edifici, tanto da imporre la chiusura delle scuole: centinaia persone hanno trascorso la notte fuori dalle loro abitazioni. "Servono aiuti immediati, da soli non ce la possiamo fare", ha dichiarato il sindaco di Massa. Ad Aulla, il paese già colpito dall'alluvione lo scorso anno, molte zone sono rimaste senza elettricità nè gas. Le piogge si sono poi spostate verso sud, con danni ingenti in Maremma, dove un donna di 73 anni è stata travolta dall'acqua ed è ricoverata in gravi condizioni. In provincia di Grosseto il fiume Albegna è straripato, costringendo la Protezione civile ad azionare i mezzi anfibi per raggiungere circa cinquanta persone rimaste isolate nelle loro case. Un bimbo di cinque anni e la madre sono stati tratti in salvo dall'elicottero dei Vigili del fuoco in un podere isolato in Maremma, mentre una donna incinta in procinto di partorire è stata trasferita dai Vigili del Fuoco da Marsiliana all'ospedale di Grosseto.

Moltissimi i disagi nelle zone di Orbetello, Manciano, Sorano e Saturnia, dove l'allarme maltempo non è ancora cessato. In totale, soprattutto nel nord della Regione, oltre duecento persone hanno trascorso la notte senza corrente elettrica e sono state evacuate dalla Protezione Civile. Quest'ultima ha emesso avviso di criticità elevata per piogge e temporali forti fino alla mezzanotte di mercoledì 14 novembre, valido per tutto il territorio regionale ad esclusione della Versilia e dei bacini del Serchio e del Bassoserchio, dove viene dichiarato uno stato di criticità moderata.

Insieme alla Toscana è l'Umbria ad aver subìto notevoli danni per le piogge incessanti degli ultimi giorni: decine di famiglie sono state evacuate, soprattutto nelle campagne di Orvieto e di Terni. I vigili del fuoco sono intervenuti con gli elicotteri per salvare alcune persone costrette a salire sui tetti per sfuggire all'inondazione delle proprie case. La città più colpita è certamente quella di Orvieto, dove continua a piovere e molte zone sono state allagate dall'esondazione del fiume Paglia: l'acqua ha invaso il tratto tra Allerona scalo ed Orvieto scalo, con decine di persone che si sono arrampicate sui tetti ed addirittura sugli alberi. Il sindaco Antonio Concina ha disposto la chiusura delle scuole. Per l'Umbria l'allerta meteo è prolungata fino a mezzogiorno di martedì, in previsione delle piogge che continueranno a colpire la Regione.

Non va meglio in Liguria, dove da ieri Genova era in stato di massima allerta per le frane: le piogge hanno colpito soprattutto il Levante ligure. In Veneto la Protezione Civile ha lanciato l'allarme per lo stato idrogeologico della Regione, visto che le precipitazioni hanno ingrossato fiumi e canali, con un alto rischio di frane. Situazione critica a Venezia, dove l'alta marea ha toccato i 149 centimetri domenica mattina, allagando il 70% della centro storico, mentre oggi il fenomeno dell'acqua alta ha toccato solo le parti più basse della città lagunare. Qui si sono registrate le scene più curiose: l'allagamento della città si è trasformata in un'occasione di gioco per i turisti della città, che si sono divertiti a tuffarsi e fare il bagno in Piazza San Marco. A Vicenza il Bacchiglione ha rischiato di esondare, col timore che potesse ripetersi l'alluvione di due anni fa.

Anche l'Emilia Romagna è in pre-allarme per frane e smottamenti, così come l'alto Lazio: la protezione civile ha lanciato l'allarme meteo per l'area nord della regione, dove sono completamente allagati alcuni tratti di Montalto Marina e di Tarquinia Lido, così come le campagne di Montalto di Castro, a seguito dell'esondazione del fiume Fiora che ha riversato una grande quantità di acqua e fango nel centro abitato. E' allerta anche nella Capitale, dove i Vigili stanno chiudendo gli accessi alle banchine sul Lungotevere per l'ondata di piena attesa in città mercoledì.

Per far fronte alla situazione critica il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha lanciato un appello all'Unione europea, chiedendo di allentare i vincoli del patto di stabilità, così da liberare risorse pubbliche da destinare alla prevenzione e alla messa in sicurezza del territorio.

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