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Tragedia nel Mantovano, preso l'uomo che ha ucciso tre persone

Ha ucciso la sua ex moglie, un'anziana vicina e un conoscente, poi è fuggito. Ma Omar Bianchera, 44 anni, è stato rintracciato ad Anfo, un paese nei pressi del lago di Idro, ed è stato portato nella caserma di Salò. A quanto pare è stato lo stesso uomo a costituirsi telefonando al 113 con un cellulare dalla propria autovettura e dicendo: 'Sono stanco, mi arrendo... venitemi a prendere'. La telefonata è stata ricevuta dalla questura di Brescia, subito sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Salò competenti per Anfo, che hanno trovato le armi utilizzate per le stragi nell'auto del camionista.

Omar Bianchera era già noto alle forze dell'ordine per precedenti di droga. A quanto pare l'uomo ha seri problemi psicologici ed è un fanatico di armi. A guidare la sua follia omicida il desiderio di eliminare tutti coloro con i quali sentiva di avere dei conti in sospeso. La prima è stata l'ex moglie Daniela Gardoni, 38 anni, che abitava in un appartamento in via Risorgimento, la strada principale di Volta Mantovana. I due, separati da circa dieci anni, erano in causa proprio per quell'appartamento e martedì scorso il Tribunale aveva assegnato la casa alla Gardoni. Ieri mattina l'uomo è arrivato davanti l'abitazione e ha esploso alcuni colpi contro le finestre. A quel punto l'ex moglie ha cercato di scappare scendendo dall'appartamento e salendo in macchina nel tentativo di raggiungere i carabinieri, ma non c'è stato nulla da fare. L'uomo le ha sparato più volte e l'auto è finita contro un muro. Bianchera, allora, è sceso dalla sua vettura e ha freddato l'ex moglie con due colpi di pistola. Inutilmente un ragazzo che passava di là con il motorino ha tentato di fermare l'uomo.

Dopo l'ex moglie è toccato a una sua lontana parente, Maria Bianchera, 71 anni. Con l'anziana donna l'uomo aveva avuto alcuni problemi a proposito dei confini delle loro abitazioni, in località Piccarda, che distano una decina di metri. Omar Bianchera ha sparato uccidendo la donna e ferendo il marito. Ma la follia omicida dell'uomo non si era conclusa e, una volta risalito in auto, Bianchera si è recato in località Pile, dove voleva regolare i conti con Luigi Platter, al quale qualche tempo fa aveva affittato dei locali in cui era stata aperta una birreria. Ma Bianchera, anziché Luigi, ha incontrato il figlio Walter Platter, 35 anni, che stava partendo per una gita in auto con la moglie e i due bambini. A quel punto il killer ha fatto scendere dalla macchina la donna e i piccoli e poi ha sparato a Platter, che era rimasto in auto, uccidendolo. La moglie Virginia Deidonè ha tentanto vanamente di difendere il marito ed è rimasta ferita di striscio, poi è fuggita in strada per chiedere aiuto.

Dopo questo ennesimo assassinio, Bianchera è fuggito, armato con un fucile a pompa e due pistole calibro 38, una delle quali regolarmente denunciata. Immediatamente le forze dell'ordine hanno organizzato posti di blocco in tutta la zona e hanno svolto battute per rintracciarlo, servendosi anche di elicotteri. Mentre era ancora in fuga nelle campagne tra il Bresciano e il Mantovano, Bianchera ha contattato la madre dicendole di aver fatto un macello. La telefonata è stata intercettata dai carabinieri che così hanno potuto localizzare la zona da dove è partita la chiamata. Dopo poco, però, è stato lo stesso Bianchera a costituirsi.

Foto: corriere.it

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