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Trenitalia, maxi-ritardo e 13 ore di viaggio per il Frecciabianca Genova-Roma

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E' ancora bufera su Trenitalia. Appena una settimana fa il polverone sulla compagnia era stato sollevato dalla deviazione di un Frecciarossa Napoli-Milano su Parma, una fermata dedicata appositamente alla squadra giallorossa alla vigilia del match contro i gialloblù. In sostanza una vera e propria sosta ad personam, tutta a danno degli ignari passeggeri che hanno dovuto sopportare un ritardo di 40 minuti.

Stavolta lo scandalo riguarda un maxi-ritardo su un convoglio partito da Genova e diretto a Roma: tredici ore, praticamente un giorno intero, per un viaggio che sarebbe dovuto durare poco più di cinque ore. E' quanto ha impiegato una delle Frecce, i treni ad alta velocità di Trenitalia, per percorrere la tratta Genova-Roma. L'incredibile disservizio si è verificato tra lunedì 5 e martedi 6 novembre: un viaggio che si è trasformato in un'odissea per i malcapitati passeggeri.

Da programma, il treno Frecciabianca sarebbe dovuto partire da Genova alle 14:52, con l'arrivo a Roma Termini previsto per le 20:30. La tabella di marcia, però, è stata completamente stravolta da un incidente che ha causato il ritardo della partenza: un palo caduto sui binari ha reso impraticabile la normale tratta ferroviaria. La causa è stata individuata nel cedimento di pilone di sostegno di un traliccio per l’alimentazione dell’energia elettrica sulla linea elettrica fra Sarzana e Carrara. Per questo il treno ha dovuto effettuare una deviazione per Parma, Bologna, Firenze e Pisa.

Il lunghissimo percorso del Frecciabianca si è concluso con l'arrivo nella Capitale alle 4 di martedì mattina, ben tredici ore dopo la partenza: infuriati ed esausti centinaia di viaggiatori, increduli per la deviazione lunghissima e le continue soste. Ad aggravare la situazione, il fatto che agli stessi passeggeri siano state comunicate informazioni frammentarie e scorrette sui tempi previsti per l'arrivo a destinazione.

"Siamo arrivati, dopo 13 ore di viaggio - ha riferito all'Ansa Francesca Taddei, una delle passeggere della Freccia -. Per fortuna non ci sono stati altri problemi, solo una gran stanchezza". Anche un'altra testimone di questo viaggio infinito ha raccontato i disagi subìti e le mancanze di Trenitalia nell'assitenza ai clienti: "Alle tre di notte abbiamo passato Orbetello. Prima ci avevano detto che saremmo arrivati a Roma alle 22, poi a mezzanotte, poi alle due. Qui ci sono anche bambini, siamo esausti. Siamo arrivati dopo 13 ore di viaggio. Per fortuna non ci sono stati altri problemi, solo una gran stanchezza". E già si prevede una pioggia di richieste di risarcimento a carico di Trenitalia.

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