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Treviso, in classe con la divisa

Stop a capi di abbigliamento firmati, ad ombelichi scoperti e a vestiti logorati. A deciderlo la dirigente scolastica Loredana Buffoni che per i 350 alunni delle medie dell'istituto comprensivo di cui fanno parte la 'Sebastiano Barozzi' di San Fior e la 'Vecellio' di Godega, in provincia di Treviso, ora vuole la divisa. Per i maschi una felpa azzurra, per le femmine una felpa rossa; sotto polo grigia e polo blu a manica corta.

L'obiettivo è uniformare gli studenti in classe, consolidare il senso d'appartenenza e livellare la condizione sociale. La dirigente scolastica ha spiegato: 'La divisa risolve il problema dell'abbigliamento decoroso è un simbolo di democrazia e d'uguaglianza. Sviluppa un forte senso di identità, ma non solo. La divisa è un ottimo deterrente al bullismo e rappresenta una scelta di libertà, perché affranca ragazzi e genitori dal dover decidere ogni mattina cosa indossare, permettendo di avere più tempo ed energie da dedicare davvero a se stessi'.

In un primo momento l'iniziativa ha incontrato l'opposizione di alcuni genitori, ma ora che il provvedimento è stato approvato a maggioranza dal Consiglio d'istituto della scuola il consenso sembra unanime. Le felpe e le polo sono state acquistate grazie a un contributo di 4mila euro della banca della Marca e grazie ai soldi che i genitori versano nelle casse scolastiche all'inizio dell'anno per contribuire alle spese.

 (foto © LaPresse)

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