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Tronchetti Provera: "At&T? Li hanno cacciati"

Dopo Rupert Murdoch e Telefonica, è fallito anche l'approccio di At&T a Telecom Italia.
Il timore del cambiamento delle regole in corso da parte dello Stato e la paura di leggi speciali, sono, secondo Tronchetti Provera, alla base della rinuncia da parte del colosso americano della telefonia che si è ritirata dalla trattativa per rilevare il 33% di Olimpia, la società che ha in portafoglio il 18% di Telecom.

Il numero uno di Pirelli si riferisce in particolare al possibile ''blitz legislativo'' che avrebbe potuto cambiare le carte in tavola agli acquirenti.
"Sono spuntati degli ostacoli che non dovrebbero sorgere in un Paese democratico - ha detto Tronchetti Provera a 'Il Sole 24 ore' - gli americani si sono chiesti se valeva la pena in un clima così comprare e giustificare agli azionisti l' acquisto a 2,8, 2,9 euro di azioni che sul mercato ne valgono 2,3. C’è una forte analogia tra gli esiti delle ultime ore e le trattative sfumate l'estate scorsa con Rupert Murdoch. In quel caso il governo respinse il tycoon australiano perchè non riteneva opportuno che chi già operava con Sky nel mercato tv italiano entrasse in forze anche nel colosso telefonico nazionale".

In corsa restano ora i messicani di America Movil, ma Tronchetti Provera tiene a sottolineare che venderà solo: "Al giusto prezzo. Oggi in molti dicono che Telecom Italia è sana e ha grandi potenzialità. L'ho gestita per più di cinque anni e qualche merito penso di averlo. Purtroppo siamo in un clima da stadio dove sempre più spesso si ragiona per slogan e luoghi comuni. Fare il tifo per Telecom Italia - ha concluso - la danneggia. E danneggia tutti gli azionisti, piccoli o grandi che siano".
E sul vicepresidente di Confindustria e presidente in pectore di Telecom Pasquale Pistorio Tronchetti Provera ha detto: "E' un uomo dalle grandi qualità, potrebbe essere l'uomo giusto".

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