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Vip truffati: un affare da 170 milioni di euro

Vip nel mirino dei truffatori. Da oltre vent'anni una fantomatica società di investimenti, Egp Italia, derubava personaggi famosi, principesse e professionisti con la promessa di interessi altissimi, anche fino al 10%. L'avventura di questi signori della truffa si è conclusa oggi, con i provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip Simonetta D’Alessandro, su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Luca Tescaroli, nei confronti di Gianfranco Lade, Roberto Torregiani, Giampiero Castellacci di Villanova, Andrea e Raffaella Raspi.

Una vicenda che ha visto coinvolti nomi noti dello show business come Massimo Ranieri, Sabina Guzzanti, l’ex calciatore della Roma Stefano Desideri, esponenti della nobiltà quali Gloria Helen Von Heuduck, Maria Carla Clavet di Briga, Alessandro D’Aste Stella, la principessa Claudia Ruspoli, la showgirl Samantha De Grenet, Paolo Guzzanti e l’avvocato Titta Madia. Un parterre di tutto rispetto, con alcuni protagonisti che hanno deciso di sporgere querela e altri che invece hanno preferito soprassedere, forse anche per evitare ulteriore clamore mediatico.

Il no di Ranieri alla conduzione di Sanremo 2011

I cinque sono stati arrestati con l'accusa di raccogliere denaro illecitamente, senza cioè i requisiti previsti dalla legge, e per loro si ipotizzano i reati di associazione per delinquere di carattere transnazionale finalizzata ai reati di abusivismo finanziario e al compimento di reati di truffa e di appropriazione indebita. Arresto e accuse che Salvatore Sciullo, legale di Gianfranco Lande, giudica così: "ritengo gli arresti immotivati, fuori luogo e dannosi per chi ha investito in Egp Italia. Finalmente potremo chiarire e spiegare ai magistrati tutta la situazione e i complessi meccanismi di questa vicenda".

Sabina Guzzanti premiata all'Otranto Film Fund Festival

Sta di fatto che i cinque adesso dovranno spiegare come mai hanno investito il denaro loro affidato in società inglesi e irlandesi giudicate "abusive" e hanno trasferito oltre 600 posizioni, anch'esse non in regola, a un’impresa di investimento francese, la Europenne de Gestion Prive (Egp) che, già sotto sequestro, a oggi risulta posta in liquidazione coatta dal ministero dell’Economia per gravi irregolarità e radiata dall’albo francese degli intermediari finanziari nel dicembre scorso.

Un danno per gli investitori truffati di circa 170 milioni di euro che gli inquirenti contano di ripianare con il sequestro preventivo dei beni mobili ed immobili degli indagati per una somma equivalente.

 (foto © LaPresse)

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