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Tsunami Indonesia, un surfista italiano racconta come è sopravvissuto

Lo scorso 25 ottobre, quando al largo di Sumatra nell'ovest dell'Indonesia, si è verificato lo tsunami che ha mietuto numerose vittime tra la popolazione, Gerardo Montanari, per gli amici Gerry, 23 anni, bagnino di salvataggio di Riccione appassionato di surf, si trovava lì.

Quella notte Gerry si trovava nel Resort Macaronis, sull'isola di Pagai, con nove australiani, due brasiliani e un cileno, surfisti proprio come lui. Intorno alle 21.40, mentre il gruppo si trovava a cena, si è udito un tremendo rombo e i bungalow del resort hanno cominciato ad 'accartocciarsi'.

Come si legge sul Corriere della Sera, Gerry ha detto: 'Per la prima volta in vita mia ero certo di morire. Oggi amo ancora di più la vita. E il surf'. Il giovane ha raccontato: 'Temendo lo tsunami ci siamo arrampicati di corsa in cima all'edificio principale, una costruzione di tipo orientale con tre tetti a pagoda, una delle pochissime ancora in piedi'.

Arrivata la prima onda tutti sono fuggiti verso la giungla per rifugiarsi sulle palme più alte. L'arrivo della seconda onda ha impietrito Gerry. A quel punto la sensazione che tutto potesse finire così era altissima, ma, come ha raccontato lo stesso ragazzo, 'abbiamo resistito all'impatto, aggrappati al tetto. Dio aveva deciso che non era la nostra ora. Solo lui ci ha salvati perché era impossibile che fossimo ancora vivi. Intorno a noi tutto era morto e distrutto. Non c'era più niente. Solo una distesa infinita di acqua'. Solo più tardi sono arrivate delle piroghe che hanno tratto in salvo Gerry e le altre persone che erano con lui.

La sorella di Gerry, Virginia, ha raccontato: 'Alla Farnesina nessuno sapeva niente. Insistevano che non c'erano italiani ma noi sapevamo che Gerry era là. Fortunatamente l'ambasciata italiana a Jakarta, persone splendide e competenti, in poco tempo ci hanno confermato che era vivo. Siamo riusciti a parlare con lui, Gerry ci ha rivelato che per la prima volta in vita sua ha avuto paura di morire'.

Gerry ama il surf, ama le onde e passa l'intero inverno a cavalcarle. Ha girato i posti più belli del mondo e quest'anno aveva deciso di tornare in Indonesia, dove era stato lo scorso anno. Era la prima volta che il giovane si recava consecutivamente nello stesso posto, ma era stato colpito dalla bellezza del luogo. Virginia ha spiegato: 'Eravamo abituati a non sentirlo anche per un mese. Viaggia da solo, non ha cellulari e a volte è su isole dove non c'è nulla'. Gerry ora aspetta i nuovi documenti, ha perso tutto, ma è pronto a ripartire e tornare sulla sua amata tavola da surf.

 (foto © LaPresse)

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