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Turchia, la popolazione piange le vittime di Ankara: si indaga sulla traccia dell'Isis

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Potrebbe esserci la mano dell’Isis dietro l’attentato avvenuto vicino la stazione di Ankara prima della manifestazione pacifista programmata per ieri che è costata la vita ad almeno 90 persone con oltre 186 feriti. Ad affermarlo le fonti della sicurezza turca che sostengono quanto la strage abbia molte cose in comune con l'attentato kamikaze avvenuto a luglio nella città di Suruc, vicino al confine con la Siria. “Questo attentato è nello stile di Suruc e tutte le tracce sono che è stato una copia dell'altro... Questo porta all'Isis” sostengono.

Leggi dell'attentato di Ankara prima della manifestazione per la pace

Per quanto lo Stato Islamico non abbia rivendicato l’attentato, è ormai endemico (ma anche sbrigativo) ipotizzare che ci possa essere lo zampino dei terroristi dell’Isis dietro cotante stragi. Intanto pare che sia stato identificato, grazie alle impronte digitali recuperate dai resti dell’ordigno esploso, uno dei due kamikaze responsabili della strage alla stazione turca.

“Nessuno ha rivendicato le esplosioni, ma Isis, Pkk e Dhkp-c sono potenziali sospetti – ha affermato infatti il Primo Ministro Davutoglu - Negli ultimi tre giorni a Istanbul e Ankara sono stati arrestati diversi potenziali kamikaze” precisando che a Istanbul si trattava di un membro del Dhkp-c, sigla di estrema sinistra. Il premier turco ha inoltre ringraziato per i messaggi di cordoglio e solidarietà giunti da tutto il mondo, compreso da Papa Francesco che ha commentato come un episodio di "grande dolore".

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Il bilancio delle vittime, in queste ore è salito vertiginosamente fino ad arrivare a circa 128 morti con quasi 200 persone ferite. Molti facevano parte di coloro che intendevano prendere parte alla manifestazione pacifista per “la pace e la democrazia” organizzata nella capitale turca, marcia che è stata brutalmente cancellata con questo attacco terroristico.

(Guarda il video del momento dell'esplosione ad Ankara)

Continua dunque l’instabilità in Turchia, a poche settimane dal voto elettorale del 1° novembre . E il Presidente Recep Tayyep Erdogan ha condannato duramente questo attacco al cuore della città ed ha assicurato che “qualunque sia l’origine è necessario opporsi a tutti i terroristi”.

Le indagini comunque vanno avanti e le due esplosioni avvenute pochi secondi l’una dall’altra pare siano state opera di 2 kamikaze. Per quanto accorso in Turchia il Primo Ministro Davutoglu ha annunciato 3 giorni di lutto nazionale mentre questa mattina in migliaia sono scesi in piazza per commemorare le vittime della strage.

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