Excite

Tutti pazzi per Bob Dylan

E' proprio nel momento in cui lo danno per morto, spacciato, sepolto, passato che lui, Bob Dylan, torna a far parlare di sè.
Lo fa ripresentandosi con quel ghigno beffardo, con quelle rughe che sembrano scolpite. Lo fa, soprattutto, con una musica che piu' passa il tempo e piu' se ne ha nostalgia.
I Modern Times di Bob Dylan (clicca qui o qui per ascoltare l'anteprima dell'album) hanno scosso giornalisti e specialisti del settore che in questi giorni non hanno lesinato giudizi sul nuovo lavoro dell'artista. [...]
Quello che vi proponiamo di seguito sono alcuni estratti di commenti e recensioni rintracciati sul web.

Il nuovo Dylan è un vecchio Dylan, nel senso che di nuovo, obbiettivamente, non c'è nulla. Ma questo, per molti versi è un bene, perchè in queste strade ben conosciute, quelle del blues, del folk, dell'elettricità applicata alle ballads, "His Bobbiness" non si smarrisce mai. E le dieci canzoni di "Modern Times", che non parlano di oggi ma sono di oggi, sono belle proprio perchè di nuovo non hanno nulla ma sono fatte di materia viva e pulsante. Per quelli che come me amano il Dylan più "raccolto" e sentimentale il disco ha alcune perle indiscutibili, canzoni d'amore levigate e sinuose, nelle quali Dylan canta come non faceva da tempo.
Ernesto Assante, Repubblica

Con civetteria pacata e maliziosa Dylan trascorre dal rock'n'roll al rockabilly, dal blues (che è un po' il santo ispiratore dell'opera intera) allo swing fino al jazz, con inevitabili accenti folk e perfino pruderies Anni '40, tanto che curiosamente, almeno una volta, viene in mente Paolo Conte (Beyond the Horizon).
Già il titolo Modern Times, un'espressione così irreale e anziana, mette sull'avviso che di questo si tratta: roba d'antan. Ve lo vedete Dylan che si fa contaminare da Timbaland?
Il modernariato musicale fa da sfondo a uno sguardo accigliato e senza speranza sul mondo contemporaneo. Usa il distacco come metafora, getta sguardi furtivi al passato, si perde in invocazioni bibliche, storie, risentimenti, filosofia. Canta l'amore e il sesso con un pudore d'altri tempi.

Marinella Venegoni, La Stampa

Ci ha fregati ancora una volta, Bob Dylan: lo credono finito, e lui è lì che resuscita ogni volta, e questa volta resuscita cantando i colori del tramonto. Lo davano per spacciato quando "tradì il folk", nel ‘65, lo davano per morto dopo l´incidente di motocicletta del ‘66, gli hanno gridato "cos´è questa merda?" negli anni Settanta, l´hanno scaricato quando s´è imbattuto in Cristo, l´hanno considerato un vecchio arnese superato negli anni Ottanta.
Eccolo qui, invece, ancora una volta.
Modern Times è il racconto - al ritmo di un rock´n´roll profetico come il canto del cieco Omero - della sua vita, del dolore e della passione, sotto forma di piccoli enigmi.

Roberto Brunelli, L'Unità

Il nuovo album di Dylan comincia con la voce di Dio fra le montagne e il suono delle pistole nelle strade.
Brutte cose stanno succedendo e le donne di Washington desiderano solo andarsene via dalla città.
Bob ha le donne nella sua testa, guerra e amore nelle sue corde.
Modern Times è differente dai precedenti lavori. Meno terrificante, immediato e improvvisato al primo ascolto, ha piu' comando e un incedere piu' logico e motivato.

Joe Levy, Rolling Stone

Modern Times non è altro che l'ennesima dimostrazione di quanto gli album di Bob Dylan possano dar da mangiare a tutti quei critici non credenti che cavalcano l'onda esaltando le doti di questo incredibile artista.
Modern Times ci offre l'ennesima conferma di quanto in realtà i suoi tempi siano solo un ricordo lontano.

Alexis Petridis, Guardian

Modern Times offre una nuova visione dell'America, molto piu' strana.
Durante l'ascolto delle 10 canzoni, gioia irrefrenabile, irrequieto batticuore, scene comiche, e tristezza infinita coesistono amabilmente e spiegano quanto sia preziosa la vita umana e quanto sia pericoloso quello che ci attende in futuro.
Questo mondo viene dipinto attraverso generi differenti, dal blues piu' antico al pop piu' attuale che potrebbero suonare benissimo in un album di fine Ottocento o degli anni 40. Modern Times è il lavoro di un creatore di miti, un mago della porta accanto, un profeta birichino. Racconta di pellegrini che diventano borseggiatori, di ladri che si fanno santi, di amanti e combattenti.

All Music Guide

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016