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Tutto esaurito ai corsi d'arte della Collezione Guggenheim. Schiaffo alla Gelmini, eliminò la Storia dell'arte dalle scuole

di Simone Rausi

C'era stata una raccolta da 15 mila firme e l'impegno di 2500 precari a insegnarla di nuovo ma niente. La storia dell'arte fatta fuori dalla ex ministra dell'istruzione Maria Stella Gelmini era finita nel dimenticatoio, uscendo quasi in sordina. Ora però arriva un segnale ancora più forte che dovrebbe far passare un paio di notti insonni a Maria Stella nostra e che dovrebbe far riflettere un paio di quarti d'ora la ministra in carica Maria Chiara Carrozza...

Arte rupestre in Val Camonica

Di cosa parliamo? Ma del numero impressionante di italiani che si sono iscritti alla Art Class realizzata dalla Collezione Guggenheim e dalla Fondazione di Venezia. Il primo ciclo di lezioni di "A scuola con i rivoluzionari" è infatti tutto esaurito. Giusto per capirci, ci sono centinaia di persone che hanno pagato per imparare la storia dell'arte e conoscere meglio Giotto, Caravaggio, Leonardo, Rembrandt e compagnia bella...

"A scuola con i rivoluzionari" infatti è un corso intensivo di storia dell'arte che proverà, laddove la scuola ha gettato la spugna, a istruire gli italiani su Rinascimento, Barocco, Gotico. Un'escursus dal medioevo all'arte moderna articolato in lezioni e visite guidate da questo mese a Novembre. Le lezioni sono tenute da Alessandra Montalbetti della Soprintendenza di Brera a Milano e costano un centinaio di euro a ciclo.

La storia dell'arte, lo ricordiamo, è stata cancellata dagli istituti professionali (si, anche quelli che formano futuri operatori turistici) e ridotta praticamente all'osso nei licei. La decisione della Gelmini, all'epoca, era stata salutata da sonori fischi: "Scelta scellerata" aveva titolato qualche quotidiano, "le colpe dei padri ricadranno sui figli". Ignoranti, naturalmente.

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