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Udine, cliente insoddisfatto ricatta escort dopo rapporto. Le ruba il cellulare per farsi ridare i soldi: denunciato

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Denunciato a piede libero per violenza privata ed estorsione un ventenne afgano, reo di aver minacciato e depredato del telefonino l’escort con la quale aveva avuto un rapporto sessuale a pagamento, con lo scopo di riottenere i soldi sborsati per una “prestazione” giudicata dal cliente non all’altezza delle aspettative.

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L’episodio è avvenuto a Udine e l’epilogo si è registrato all’interno del centro di accoglienza per immigrati dove il giovane era alloggiava temporaneamente, con l‘irruzione dei poliziotti alla ricerca della refurtiva dopo l’atto formale della prostituta di origini sudamericane, vittima dell’insolita “vendetta” ad opera di un cliente insoddisfatto.

I fatti risalgono a lunedì scorso 5 gennaio, quando i due protagonisti della spiacevole vicenda si erano incontrati in seguito alla lettura dell’inserzione da parte del 20enne asiatico, intenzionato a trascorrere una serata di sesso in compagnia di una escort.

La delusione provocata dal rapporto con la donna, consumato all’interno di un appartamento adibito a casa per appuntamenti nella disponibilità di squillo e clienti, aveva fatto perdere la testa al ragazzo, in preda alla rabbia per aver utilizzato male i suoi 50 euro.

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Una volta sequestrato il cellulare all’escort come arma di scambio per riavere i soldi versati, il giovane si è dato alla fuga non prima di aver rivolto ripetute minacce a sfondo estorsivo contro la malcapitata.

Il maldestro tentativo di forzare la mano insistendo nella richiesta di restituzione della somma data in cambio del rapporto sessuale due giorni prima, è però costato caro al ragazzo, grazie anche alla tempestiva denuncia presentata dalla donna presso la Questura di Udine.

Fin troppo facile, per gli agenti della squadra mobile del capoluogo di provincia friulano inviati nella struttura per extracomunitari che ospitava tale persona, combinare l’incontro tra i due e rinvenire l’oggetto dell’estorsione, per poi formalizzare l’accusa (a piede libero) di furto aggravato e violenza privata.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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