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Ultimo agguato a Scampia: uomo ucciso in una scuola materna

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Nuovo efferato omicidio a Scampia. Ma fare notizia, questa volta, non è tanto il nome del morto, quanto le modalità dell'agguato, che ha visto il suo epilogo nel cortile di una scuola materna, a poca, pochissima, distanza da dove circa 300 bambini stavano provando i canti per la recita di Natale al termine dell'orario di lezione e da dove i genitori li attendevano per portarli a casa.

Agguato a Scampia: i sopralluoghi della polizia

I fatti si sono svolti oggi nel primo pomeriggio, ma solo ora sembra essere chiara la dinamica di quanto accaduto: in un primo momento, infatti, si pensava che sotto i colpi dei killer fosse caduto il papà di un bambino, che si trovava nel Lotto U del quinto circolo didattico 'Eugenio Montale' proprio per prendere il figlio e da scuola riportarlo a casa. Com'è stato invece ricostruito in seguito dagli investigatori, la vittima, Luigi Lucenti, è stata sorpresa dai killer sotto casa, ferita, inseguita fino nel cortile della materna e qui 'finita' senza pietà. E senza alcuna preoccupazione che i piccoli scolari potessero udire i colpi o - peggio - uscire all'improvviso e ritrovarsi di punto in bianco proprio sulla scena di un omicidio.

Fortunatamente, il 'rito' di provare i canti per la festa natalizia a fine lezione ha evitato che tutto questo accadesse. "Stavamo preparando la recita di Natale cantando tutti insieme le canzoni. No, gli spari non li abbiamo sentiti e per fortuna i nostri bimbi non si sono accorti di nulla", ha detto uno degli insegnanti, spiegando che accortisi dell'accaduto i maestri hanno fatto uscire gli alunni da una porta secondaria, evitando loro così di vedere il cadavere di Lucenti.

"E' un agguato senza precedenti. E' stato un miracolo che dei bambini non si siano trovati sulla traiettoria dei proiettili. Oggi è andata bene, ma sono preoccupato per la sicurezza della gente del mio quartiere", ha dichiarato molto scosso Angelo Pisani, presidente dell'VIII municipalità di Scampia e tra i primi ad accorrere alla scuola materna, appena sentiti i colpi, dal momento che il suo ufficio dista poche centinaia di metri. Pisani si è anche prodigato insieme agli insegnanti per non fare agitare i bambini e condurli all'uscita secondaria senza destare in loro paure o sospetti. "Chiediamo al governo e alle forze dell'ordine di presidiare scuole, chiese e tutti i centri abitati di Napoli, perché la gente si deve sentire al sicuro e non in continuo pericolo", ha quindi detto il presidente dell'VIII municipalità.

"Purtroppo Scampia è una ferita sempre aperta", ha risposto il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, affermando che la lotta dello Stato contro la criminalità è una "battaglia con tempi lunghi", che "richiede soprattutto una massiccia presenza delle forze dell'ordine che fanno riferimento a questa terra", e rassicurando sul fatto che i tagli previsti riguarderanno gli uffici e la dislocazione territoriale, mentre "non sarà indebolita" la presenza degli agenti sul campo.

Della vittima, Luigi Lucenti, invece si sa che aveva 50 anni, alcuni precedenti penali per droga e associazione a delinquere, e che era vicino al clan degli 'Scissionisti'. La sua uccisione, dunque, per gli inquirenti rientra nella faida che vede contrapposti proprio gli 'Scissionisti' ai 'Girati', per questioni legate al traffico degli stupefacenti e al controllo del territorio. Le modalità dell'agguato sempre le stesse: due killer in moto, con il volto coperto dai caschi, hanno atteso il 'bersaglio' sotto casa e gli hanno sparato, inseguendolo poi per finirlo. Solo che stavolta l'atto finale si è consumato nel cortile di una scuola materna.

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