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Svizzera, una 'bufala' la notizia del barboncino ucciso

Aveva suscitato l'indignazione di tutti, non solo delle associazioni animaliste, la notizia del barboncino ucciso in Svizzera perché la padrona aveva dimenticato di pagare la tassa di possesso. Ma a quanto pare si è trattato solo di una 'bufala mediatica'.

Il sindaco di Reconvillier, Flavio Torti, è stato letteralmente subbissato da email di condanna e così ha deciso di far sentire la sua voce. Intervistato da Ticino online, Torti ha smetito la notizia che nelle ultime ore è stata diffusa dai media italiani. 'E' un'invenzione della stampa - ha detto il sindaco di Reconvillier - non so neppure chi sia questa donna, non esiste. Qui a Reconvillier i cani non li ammazziamo. Non è vero niente. Mi ha già chiamato la televisione Tsr, ma ora sono stufo di questa storia. Abbiamo mandato un comunicato stampa già dieci giorni fa'.

La notizia, infatti, si era diffusa giò circa un mese fa. E la Municipalité de Reconvilier aveva diffuso un comunicato stampa con il quale smentiva che le autorità avessero intenzione di punire in modo così barbaro gli evasori e metteva in guardia dal diffondere notizie del genere. Nulla di vero, dunque. Non esisterebbe alcun barboncino e nessuna signora Marilena Iannotta risiederebbe nella cittadina di Rencovilier.

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