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Ungheria, è disastro ecologico

L'Ungheria è in stato di emergenza. Da un'acciaieria nei pressi di Budapest lunedì sera sono fuoriusciti fanghi tossici che hanno provocato almeno quattro morti e 120 feriti. Nel giro di quattro giorni la marea di fango, alta ben due metri, potrebbe raggiungere il Danubio. Nel corso di una conferenza stampa il ministro dell'Interno ha fatto sapere che il fango 'può causare ustioni alla pelle e cecità se entra negli occhi'. Il ministro ha sconsigliato per il momento di mangiare i prodotti coltivati nella regione, ma ha insistito sul fatto che per ora l'acqua non è stata contaminata e che quindi non ci sono pericoli nel berla.

Il video - Fanghi tossici in Ungheria

Il disastro ambientale è stato causato dalla rottura di una chiusa che conteneva fanghi chimici di lavorazione contaminati da un derivato dell'alluminio. Secondo quanto affermato dal premier ungherese Viktor Orban, la fuoriuscita di oltre un milione di meri cubi di fanghi rossi tossici potrebbe essere stata causata da un errore umano.

La massa di fango ha investito in particolare tre villaggi e ha causato un disastro ecologico senza precedenti nel Paese. Il governo ha proclamato lo stato d'emergenza in tre province. Questa mattina sono riprese le operazioni di soccorso. I membri della protezione civile ungherese sono alla ricerca a Kolontar, nell'Ungheria occidentale, di sei anziani scomparsi che non danno segnali di vita da due giorni. Si teme che questi sei anziani possano andare ad ingrossare il bilancio delle vittime del disastro ecologico, per ora fermo a quattro, una donna anziana, un uomo di 35 anni a due bambini. A quanto pare, i danni ammontano a circa 38 milioni di euro e la bonifica dell'area durerà mesi, forsi anni.

 (foto © LaPresse)

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