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Ungheria, in vigore nuova legge: arresto immediato per profughi e migranti

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L'Ungheria ha subito applicato la nuova legge che ha portato all'arresto di alcuni profughi. La norma è entrata in vigore alla mezzanotte di martedì 15 settembre e il suo contenuto è molto chiaro: scatta il carcere per chiunque raggiunga illegalmente il territorio ungherese. Una misura costruita appositamente per bloccare l'arrivo dei migranti. Le autorità, inoltre, hanno completato il cosiddetto 'muro' con la Serbia, una barriera di filo spinato alta 4 metri. Al confine sono segnalate migliaia di persone ammassate.

Vedi il video della reporter ungherese che sgambetta i migranti

Secondo quanto riferito dai media ungheresi, almeno 30 giudici si incaricheranno di processare per direttissima le persone che violeranno la legge che restringe l'accesso all'Ungheria. La pena può raggiungere anche i tre anni. Molti profughi hanno cercato di superare il confine prima della fatidica data del 15 settembre, senza però riuscirci. Dalla Turchia giungono notizie di nuove tragedie: l rovesciamento di un barcone ha provocato altri 22 morti, di cui 4 bambini.

Intanto nell'Unione europea continua lo stallo. I Paesi dell'est, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania, hanno bloccato l'accordo per la distribuzione di 120mila profughi tra i Paesi membri. Il principio è condiviso dalla maggioranza dei governi, ma c'è stato il veto di altri. La riunione è stata aggiornata al prossimo 8 ottobre quando - nel caso di perdurare di questa situazione - si andrà avanti a maggioranza qualificata. E gli Stati che continueranno a opporsi potrebbero subire una riduzione dei fondi europei. Infine anche l'Olanda come Austria, Slovacchia e Germania ha ripristinato i controlli alle frontiere con la sospensione temporanea di Schengen.

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