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Università, a Bologna protestano i ricercatori e a Palermo un dottorando si suicida

Sostituiti i ricercatori dell'Università di Bologna che aderiscono al blocco della didattica. Il Senato accademico ha deciso all'unanimità di sostituirli, almeno quelli dei corsi fondamentali, con docenti a contratto. Con una lettera inviata ai presidi di facoltà, che sarà girata ai ricercatori, verrà chiesto se si ha intenzione di aderire o meno e la risposta dovrà arrivare entro venerdì alle 13.00.

L'Alma Mater, attraverso il prorettore alla didattica Gianluca Fiorentini, ha fatto sapere che non c'è nessuna guerra in corso e che è stato fatto il possibile per sostenere i ricercatori, ma chi non terrà le lezioni in segno di protesta contro il Governo verrà sostituito. Fiorentini ha spiegato: 'Abbiamo il dovere di dare continuità all'attività formativa. Un conto è se diminuisce la qualità della didattica, un conto è il blocco totale delle lezioni. Il danno, non solo d'immagine per l'Ateneo ma anche sociale per le famiglie e la collettività, è enorme. Non possiamo creare questo danno in un momento così difficile'.

Il rettore dell'Università Ivano Dionigi al Tg3 ha detto: 'C'è un conflitto tra due diritti sacrosanti, quello dei ricercatori a chiedere concorsi che da anni non vengono fatti e quello dei ragazzi e delle loro famiglie, che pagano le tasse, ad avere i professori in aula. Come rettore mi spetta garantire l'avvio dell'anno accademico. Non c'è stato nessun ultimatum, ho solo cercato di capire chi era disponibile'.

Questa la lettera integrale che i presidi di facoltà invieranno ai ricercatori:
'Cari colleghi,
pur nella consapevolezza del grave disagio e delle difficoltà che i ricercatori stanno attraversando, sono a chiedervi - in conformità alla deliberazione unanime del Senato Accademico di quest'oggi - di confermare o meno la vostra disponibilità a garantire l'avvio delle attività didattiche che rappresentano un dovere dell'Ateneo nei confronti degli studenti e delle famiglie le quali, al pari nostro, stanno fronteggiando momenti di profonda crisi economica e sociale.
Vi chiedo pertanto di restituirmi, debitamente compilata e sottoscritta, la dichiarazione allegata alla presente, entro le ore 13.00 di venerdì 17 settembre. In caso di impossibilità da parte vostra a far pervenire la suddetta dichiarazione entro la data sopra definita, una vostra comunicazione via mail potrà comunque far fede, in attesa dell'invio del documento ufficiale.
In assenza della dichiarazione allegata entro il termine indicato, ovvero in caso di dichiarazioni di indisponibilità a svolgere l'attività didattica, la Facoltà dovrà individuare modalità alternative di copertura degli insegnamenti, al fine di assicurare l'avvio delle lezioni.
Il Senato Accademico ha peraltro confermato in data odierna gli impegni già assunti nella riunione del 20 luglio, e in particolare: l'organizzazione di una giornata di riflessione e discussione pubblica, nei primi giorni dell'Anno Accademico, nelle diverse Facoltà e sedi, sui temi della ricerca e dello status dei ricercatori universitari; l'impegno ad attribuire la massima priorità alla programmazione di posti da Associato, compatibilmente con i vincoli del bilancio 2011.
Vi ringrazio fin d'ora per la comprensione e per la collaborazione che vorrete accordarmi e Vi saluto molto cordialmente.
IL PRESIDE
'.

E se all'Università di Bologna i ricercatori si trovano a dover decidere se continuare la loro protesta nei confronti del Governo o rinunciare per non essere sostituiti, a Palermo un dottorando in filosofia del linguaggio si è tolto la vita lanciandosi da un terrazzo della Facoltà di Lettere. Il ragazzo si chiamava Norman e aveva 27 anni. Il padre del giovane, Claudio Zarcone, 55 anni, dipendente regionale in pensione e giornalista professionista, ha detto: 'La libertà di pensare e anche la libertà di morire. Mi attende una nuova scoperta anche se non potrò commentarla: è quanto ha scritto mio figlio in un quaderno prima di suicidarsi. Il suo gesto lo considero un omicidio di Stato. Era molto depresso per il suo futuro. Si era laureato in filosofia della conoscenza e della comunicazione, con 110 e lode. A dicembre si sarebbe concluso il dottorato di ricerca della durata di tre anni svolto senza alcuna borsa di studio. I docenti ai quali si era rivolto gli avevano detto che non avrebbe avuto futuro nell'ateneo. E io sono certo che saranno favoriti i soliti raccomandati'.

Il papà di Norman ha poi aggiunto: 'Per guadagnare 25 euro al giorno faceva saltuariamente il bagnino in un circolo nautico. Mi diceva che era anche un modo per imparare l'etica del lavoro. Ho cercato aiuto dai miei amici parlamentari di ex An ma nessuno mi è venuto incontro. Ho trovato solo porte chiuse'.

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