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Università, test di ingresso 2013 anticipati a luglio: studenti in rivolta contro Profumo

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Dopo il maxi-concorso scuola della discordia, il ministro (uscente) dell'Istruzione Francesco Profumo è finito di nuovo nell'occhio del ciclone per la decisione di anticipare i test di ingresso 2013 alle facoltà a numero chiuso dell'Università a luglio e in alcuni casi (per l'accesso a Medicina in inglese) addirittura ad aprile, il 15. Una scelta che ha fatto a dir poco infuriare gli studenti, letteralmente sul piede di guerra.

Concorso scuola, prove scritte: nuove date dopo il rinvio e informazioni sui test

In base all'ultimo decreto approvato dal Ministero e pubblicato oggi sul sito ufficiale, infatti, le prove per accedere a Medicina e Odontoiatria si svolgeranno il 23 luglio, quelle per Veterinaria il 24 e per Architettura il 25. A 'salvarsi' dall'anticipo solo i test per le Professioni Sanitarie, previsti in calendario il 4 settembre. Ma non solo. La nuova normativa prevede anche che a partire dall'anno scolastico 2013/2014 i test scalino ulteriormente indietro, finendo addirittura in primavera. Nel 2014, dunque, le prove di Medicina e Odontoiatria saranno l'8 aprile, seguite poi nell'ordine da Veterinaria il 9 e Architettura il 10. Praticamente tutto uguale, invece, per le Professioni sanitarie, con il test di ingresso che si svolgerà il 3 settembre 2014.

Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, si è detto "sconvolto" per la decisione del Ministero, spiegando: "Ci domandiamo come potranno prepararsi gli studenti che in molti casi hanno terminato le prove di maturità da una settimana se non da pochi giorni" e evidenziando "il rischio che migliaia di studenti non possano partecipare al test o non riescano a prepararsi in tempo".

Considerazioni condivise da praticamente tutte le associazioni studentesche. "Scandaloso il calendario dei test di ammissione che si terranno a luglio ed ad aprile", ha dichiarato Michele Orezzi dell'Unione degli universitari (Udu), aggiungendo che "stabilire l'inizio delle prove per i test di ammissione a luglio è un ulteriore ostacolo all'accesso all'università", oltre che "un altro palese attacco al diritto allo studio".

E mentre monta la polemica, dal Miur fanno sapere di aver deciso di 'svelare' il calendario dei test "al fine di offrire adeguata informativa agli studenti interessati e di permettere agli Atenei di procedere nella predisposizione delle opportune misure organizzative legate allo svolgimento delle prove", rinviando però ulteriori dettagli sui contenuti e sulle modalità di svolgimento a un decreto successivo. Una scelta fortemente criticata da Luca Spadon, portavoce nazionale di Link Coordinamento universitario, che ha detto di ritenere "profondamente sbagliato che prima di definire le modalità e i contenuti su cui saranno valutati gli studenti siano identificate le date, che anticipano i test rispetto alle tempistiche degli ultimi anni", concludendo: "Uno studente ha il diritto di sapere con chi si dovrà confrontare e su che temi ancora prima di sapere le date".

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