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Uragano Sandy, New York bloccata. E' allarme per 50 milioni di cittadini

La furia dell'uragano Sandy sta per arrivare su New York: questa potente tempesta ha già paralizzato la Costa orientale degli Stati Uniti con la minaccia di precipitazioni abbondanti e venti molto intensi. Secondo gli esperti, il percorso dell'uragano toccherà 50 milioni di persone: in sostanza si tratta di uno dei fenomeni atmosferici più pericolosi della storia americana, tanto da indurre già sette stati a proclamare il codice rosso d'emergenza.

Uragano Sandy a Long Island: guarda il video

Già transitata sui Caraibi, Sandy (ancora una volta un uragano dal nome femminile) ha provocato 70 vittime: il timore è che il bilancio si aggravi quando la tempesta prodotta dal ciclone toccherà la costa orientale nel pomeriggio di lunedì (18 ora italiana). Ribattezzata dalla stampa americana "frankenstorm", gli effetti attesi da questa una tempesta ibrida sono almeno 30 centimetri di pioggia e forti nevicate, con conseguenti black out elettrici causati dagli allagamenti. La forza distruttrice di Sandy deriva dall'incrocio tra una corrente artica dal Canada e un uragano tropicale: nella notte tra lunedì e martedì è previsto il suo spostamento dall'oceano atlantico alle coste del New Jersey, per poi dirigersi all'interno, verso Filadelfia, all'impressionante velocità di circa 22,5 chilometri l'ora.

Maryland, New Jersey, New York, Pennsylvania, Washington, Virginia e il Nord Carolina sono impegnati nella predisposizione delle misure di evacuazione e di accoglienza degli sfollati. La macchina dei soccorsi ha mobilitato 60 mila uomini della guardia nazionale in funzione di protezione civile. Secondo il Centro nazionale per gli uragani, la perturbazione si trova a circa 685 chilometri a sudest di New York: la città è completamente bloccata, il sindaco Michael Bloomberg ha disposto la chiusura delle scuole e di Wall Street, che resterà ferma probabilmente anche martedì, con gli scambi del New York Stock Exchange effettuati solo online. Alcune zone della Grande Mela sono state evacuate (si contano 375 mila sfollati tra Manhattan e Brooklyn). L'emergenza assoluta ha imposto imposto la chiusura di tutte le attività lavorative, i trasporti sono bloccati, con lo stop dei voli (oltre 3000 tratte cancellate), dei treni e dei mezzi pubblici su strada (metropolitana e bus sono fermi a partire dalle 19 di domenica). Anche dall'Italia i voli per New York sono stati soppressi.

Il presidente Barack Obama non ha nascosto la preoccupazione per la forza dell'uragano e ha lanciato un appello alle popolazioni chiedendo di "seguire gli ordini delle autorità" e limitare al massimo gli spostamenti nelle ore in in cui è previsto l'arrivo di Sandy. "Si muove lentamente, e non sappiamo quando passerà - ha spiegato il Presidente dal quartier generale della protezione civile americana - è un uragano di ampie dimensioni, una minaccia seria. La popolazione della East Coast non deve sottovalutarla". Obama ha assicurato che l'amministrazione affronterà l'emergenza con la "migliore risposta possibile. Ci saremo per tutti e per rispondere a qualsiasi necessità".

L'uragano si è abbattuto non senza conseguenza sull'ultima settimana di campagna elettorale per le elezioni presidenziali. Inevitabile modificare i rispettivi impegni per i due candidati, soprattutto per il Presidente in carica, che ha dovuto rispondere all'emergenza cancellando le ultime tappe del suo tour. Sandy si è trasformata nell'ennesimo banco di prova per Obama, dovendo dimostrare di saper intervenire efficacemente sul tema caldo della sicurezza dei cittadini americani. Anche lo sfidante Romney ha cambiato i suoi programmi elettorali cancellando alcuni comizi. Lo scontro alle urne è previsto martedì 6 novembre. Fino ad allora, anche l'uragano Sandy contribuirà a definire lo scenario elettorale.

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