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Uruguay, marijuana legale a un dollaro al grammo: sì dal Senato

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Il Senato dell’Uruguay ha dato parere favorevole alla legge che consentirà, se approvata in via definitiva e confermata dalla corte costituzionale, la vendita a prezzo politico della marijuana.

L’obiettivo dichiarato del piccolo Stato sudamericano, come ha garantito il presidente Mujica, è la lotta al narcotraffico ma contemporaneamente il controllo del consumo di droghe da parte delle autorità pubbliche. Nonostante la contrarietà di una parte dell’opinione pubblica e del parlamento, la riforma annunciata dovrebbe decollare entro la fine dell’anno, mentre prima dell’estate partirà l’effettiva messa in vendita della cannabis legalizzata.

Sarà possibile, in base a quanto stabilito ex lege, sia alle associazioni che ai piccoli produttori, coltivare una quota limitata (6 per i privati, 99 per i gruppi di consumatori) di piantine, ma la distribuzione rimarrà vietata nei confronti ddegli stranieri e soprattutto non dovrà superare i quantitativi previsti, pena l’irrogazione di pesanti sanzioni. “Non saremo il Paese del fumo libero, assicura Josè Mujica nell’esporre le finalità di questa storica scelta antiproibizionista del suo Paese, “anche se l’Uruguay ancora non sembra preparato ad una simile esperienza”.

Scetticismi e critiche a parte, la nuova disciplina consentirà ai privati di mettere in commercio, ad un prezzo competitivo quantificato in 1 dollaro al grammo, la marijuana legale, strappando alla criminalità organizzata il monopolio della vendita della cosiddetta “erba”. Convinto della bontà del progetto, il Fronte Ampio (coalizione dei partiti di sinistra) proseguirà fino in fondo per dare concretezza alla battaglia contro “il fallimento delle politiche proibizioniste, senza sottovalutare le richieste di una fetta della popolazione che non nasconde dubbi e timori sulla liberalizzazione delle droghe leggere in corso.

Lungi dall’essere una rivoluzione radicale senza appello, la riforma in questione darà un ruolo agli organi di controllo statali in tema di concessione e conferma delle licenze, filtrando la distribuzione della cannabis attraverso le farmacie autorizzate sul territorio nazionale. Restano da definire, ad ogni modo, gli aspetti relativi al vaglio di costituzionalità della legge ed al rapporto della nuova disciplina coi trattati internazionali in materia di consumo e vendita di droghe.

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