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Usa, pastore della Florida: 'L'11 settembre brucerò il Corano'

Un pastore battista della Florida è pronto a sfidare il mondo islamico. Diplomatici, generali e capi religiosi lo stanno invitando a desistere e a non commettere l'atto che ha promesso, ma lui sembra andare avanti per la sua strada. Padre Terry Jones ha invitato l'11 settembre tutti gli americani a bruciare in piazza il Corano per onorare le vittime dell'attentato e ha detto che lui lo farà.

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che ha definito l'iniziativa 'disgustosa', e la Casa Bianca, temono possibili ripercussioni. A quanto pare l'inziativa del pastore, responsabile del Dove Outreach World Center di Gainesville in Florida, è già finita nel mirino dell'Iran. Il ministero degli Esteri dell'Iran ha fatto sapere che bruciare il Corano solleverebbe 'sentimenti incontrollabili' in molti Paesi musulmani. Da Teheran il portavoce Ramin Mehmanparast ha detto: 'Consigliamo ai Paesi occidentali di impedire lo sfruttamento della libertà di espressione per insultare i libri sacri'.

Padre Jones ha invitato i suoi fedeli a raccogliersi in preghiera, il prossimo 11 settembre, per bruciare insieme in piazza una copia del Corano. Il pastore sostiene che è arrivato il momento di 'lanciare un messaggio chiaro ai musulmani radicali' del mondo, ossia, come sottolineato alla Cnn: 'Sappiano che l'America non tollererà più la loro jihad. Non vogliamo offendere nessuno. Ma dire che siamo offesi quando bruciano in piazza la nostra bandiera o la Bibbia. Loro non hanno problemi a farlo. Perché dovremmo averne noi?'.

Ma la Casa Bianca è procuppata. Il portavoce del presidente Barack Obama, Robert Gibbs, ha spiegato: 'Questo tipo di azioni mettono in pericolo le nostre truppe in Afghanistan e sono fonte di inquietudine per noi'.

Agli appelli lanciati da autorevoli leader di tutte le fedi religiose, padre Jones ha così replicato: 'Gesù insegna che c'è un tempo per la diplomazia e un tempo per l'ira. La diplomazia è una cosa buona e giusta. Ma non dimentichiamo mai che anche Gesù entrò nel tempio e rovesciò i banchi'. E al comandante delle forze Usa in Afghanistan, il generale David Petraeus, il quale ha detto che tale azione potrebbe mettere a rischio la vita dei soldati americani, il pastore ha risposto: 'Prendiamo molto seriamente le parole di Petraeus e preghiamo per i nostri soldati. Ma per quanto ancora dobbiamo indietreggiare di fronte alle minacce dei musulmani radicali e alla loro jihad?'.

Nel frattempo da Washington, il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha affermato: 'Questa vicenda rischia di avere conseguenze nefaste sulla sicurezza delle nostre truppe'. E ha aggiunto: 'Tali atti sono in forte contraddizione con i valori per cui ci battiamo'. Ferma condanna anche dall'ambasciata americana a Kabul. In Italia l'Osservatore Romano ha titolato: 'Nessuno bruci il Corano'.

Foto: nydailynews.com

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