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USA, sparatoria in scuola elementare: morti e feriti


Update ore 16.15 (22.15 italiane)
La polizia ha confermato il numero delle vittime: 27 morti, di cui 22 bambini tra i 5 e i 10 anni. E' ancora mistero invece sulla sorte del killer - che per alcuni si sarebbe suicidato, per altri sarebbe stato ucciso - e sull'identità del sospetto fermato, anche se al momento la versione più accreditata è che si tratti del fratello minore di Ryan Lanza, di cui si sa che aveva 24 anni, era di Newtown ma viveva a Hoboken, in New Jersey. Il presidente Obama ha quindi rivolto un commosso discorso alla nazione, durante il quale ha detto: "Come Paese ci siamo passati troppe volte, abbiamo vissuto troppe tragedie come questa", asciugandosi le lacrime. "Dobbiamo unirci per intraprendere azioni per impedire che cose del genere si ripetano, a prescindere dalla politica", ha continuato, concludendo: "Reagisco non da presidente, ma da genitore, specialmente oggi".


Update ore 15.35 (21.35 italiane)
Nuovi agghiaccianti dettagli emergono dalle prime ricostruzioni della strage. Ryan Lanza, infatti, oltre alla madre ha ucciso anche il padre, prima di recarsi nella scuola di Newtown e portare a termine il suo piano. Una volta nell'edificio, quindi, avrebbe letteralmente massacrato il preside e lo psicologo e poi giustiziato una a una le piccole vittime. Secondo nuove indiscrezioni, il sospetto fermato sarebbe il fratello minore dell'assassino, mentre un altro fratello sarebbe dato per morto. La polizia infine starebbe cercando la fidanzata della vittima.


Update ore 14.42 (20.42 italiane)
La polizia ha confermato che la donna trovata morta è la madre di Ryan Lanza e nuovi inquietanti particolari hanno iniziato a circolare da fonti non ufficiali. A quanto pare, infatti, la mamma del killer sarebbe stata un'insegnante della Sandy Hook Elementary School e addirittura la maestra della classe dove Lanza è entrato e ha aperto il fuoco. Si attende ora di conoscere la deposizione del presunto complice, che ai poliziotti che l'hanno fermato ha detto: "Io non c'entro, io non ho fatto niente".


Update ore 14.14 (20.14 italiane)
Il nome del killer sarebbe Ryan Lanza.


Update ore 14.10 (20.10 italiane)
Diverse agenzie di stampa e canali tv stanno rilanciando la notizia che la polizia avrebbe trovato il corpo di una donna in una casa "collegata" al killer. Secondo indiscrezioni si tratterebbe della madre dell'assassino. Ci sono informazioni contrastanti invece sul presunto complice: sarebbe un uomo arrestato dagli agenti nei boschi intorno alla scuola. Il bilancio delle vittime è salito a 29, con 22 bambini.


Update ore 13.40 (19.40 italiane)
La polizia ha arrestato una persona, ma ancora non si sa se si tratta del misterioso complice dell'autore della strage. Nuove conferme invece arriverebbero sull'identità di quest'ultimo, che sarebbe effettivamente il padre di un bambino che frequenta la scuola. L'uomo, 20 anni, si sarebbe presentato nell'edificio completamente vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile e due armi, poi ritrovate dalla polizia, e avrebbe aperto il fuoco nella sezione della scuola materna, quindi si sarebbe suicidato o sarebbe stato ucciso. E intanto è angoscia perché all'appello manca un'intera classe di bambini.


Update ore 13.10 (19.10 italiane)
L'emittente televisiva CBS riferisce di 27 morti, 18 dei quali sarebbero bambini. A compiere la strage sarebbe stato il padre di uno degli alunni della scuola materna ed elementare, che sarebbe stato ucciso dai corpi speciali. Per alcuni testimoni, però, vi sarebbe pure un secondo attentatore, che sarebbe riuscito a fuggire. Tra i morti anche il preside e lo psicologo della scuola, mentre il vicepreside sarebbe ferito a un piede. Le notizie filtrano in modo frammentario, dal momento che per ragioni di sicurezza l'intera zona è stata isolata. Sul gravissimo episodio è intervenuto il presidente Barack Obama, che dopo avere affermato: "Ora è il momento di sostenere il rispetto della legge e le famiglie coinvolte in questo tragico evento", ha comunque ribadito di essere fermo nel suo impegno "per confermare il bando nei confronti delle armi d'assalto". A quanto pare, infatti, sarebbero stati sparati più di 100 colpi, una modalità che fa pensare proprio a fucili in dotazione all'esercito e ai corpi militari.

La testimonianza di una bambina sopravvissuta alla strage: video

Nuovo grave fatto di sangue, in USA. I principali giornali e siti di informazione americani hanno infatti battuto una notizia secondo la quale un uomo - e forse un complice - avrebbe fatto irruzione in una scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, causando diverse vittime, tra cui un bambino. Al momento le informazioni sono frammentarie, ma dalle testimonianze riportare dal sito della CNN i morti sarebbero due adulti (tra cui un attentatore) e per l'appunto il piccolo alunno.

In base alle prime ricostruzioni, la sparatoria è avvenuta alla Sandy Hook Elementary School intorno alle 9.30 ora locale, le 15.30 in Italia. Dai racconti dei presenti, tutto avrebbe avuto inizio nell'ufficio del preside o comunque vicino alla presidenza e sarebbero stati esplosi centinaia di colpi. Una donna ha detto di avere visto due corpi riversi nell'atrio dell'edificio e diversi bambini che uscivano in lacrime dalle porte di sicurezza.

Il quotidiano locale Hartford Courant e Channel 8 hanno quindi diffuso la notizia che un bambino sarebbe rimasto ucciso nell'attacco, ma non si sa se la vittima sia il piccolo inquadrato dalla CNN mentre veniva portato via dall'edifico a sirene spiegate. Conferma della morte di un alunno è poi arrivata anche dalla Cbs e da Fox Ctha. Da quanto si apprende, uno dei due corpi segnalati dalla donna sarebbe quello dell'attentatore (anche se per altri testimoni il killer avrebbe avuto un complice, che si sarebbe allontanato dalla scuola prima di essere catturato), mentre dell'altro non si conosce l'identità. Ferite invece altre tre persone, tra cui sembra anche il preside della scuola in modo grave.

Subito dopo le prime chiamate al 911, sul posto sono arrivate pattuglie di polizia, ambulanze con paramedici e la SWAT e tutti gli istituti del distretto sono stati chiusi per garantire la sicurezza dei ragazzi e del personale, mentre i bambini della scuola attaccata sono stati riconsegnati in lacrime ai genitori.

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