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Ustica: Cassazione conferma depistaggio delle indagini e tesi del missile. Nuovo processo per i Ministeri

  • Itavia.it

di Simone Rausi

Disastro di Ustica: il depistaggio delle indagini sul disastro aereo passato alla storia deve considerarsi accertato in modo definitivo. Ora c’è la conferma e a mettere la firma su questa pesante dichiarazione è la Cassazione. La Terza sezione civile da così ragione al ricorso di Luisa Davanzali e degli eredi di Aldo Davanzali, il patron della compagnia aerea Itavia che, lo ricordiamo, fallì appena sei mesi dopo il disastro.

Strage di Ustica, anniversario: 32 anni nel mistero.

La Itavia era infatti proprietaria del DC9 precipitato a Ustica durante quel tragico 27 Giugno del 1980. L’aereo, decollato da Bologna per arrivare a Palermo, si squarciò in volo e precipitò nel mar Tirreno portando con se 81 persone. Le ipotesi che hanno preso piede durante gli anni delle indagini sono state tra le più disparate: dal coinvolgimento internazionale all’attentato passando per un cedimento strutturale e a un ordigno nascosto nella toilette. La tesi del missile sparato da un aereo ignoto è quella che gode di maggiore credibilità ma è la stessa Cassazione a riportare le dinamiche dell’incidente in secondo piano di fronte ai nuovi sviluppi. Ecco quello che scrive in una nota: «Se depistaggio deve aversi per definitivamente accertato esservi stato, risulta perfino irrilevante ricercare la causa effettiva del disastro, nonostante la tesi del missile sparato da aereo ignoto, la cui presenza sulla rotta del velivolo Itavia non era stata impedita dai Ministeri della Difesa e dei Trasporti, risulti ormai consacrata pure nella giurisprudenza di questa Corte».

Verrà infatti disposto un nuovo processo a Roma per valutare un’eventuale responsabilità del Ministero della Difesa e di quello dei Trasporti nel fallimento della compagnia aerea. La Cassazione infatti, dando ragione al ricorso degli eredi di Davanzali, cancella quanto deciso dalla Corte di Appello di Roma che, invece, aveva bocciato la richiesta di risarcimento danni. Secondo la Cassazione, il verdetto della Corte di Appello “erra nell’ escludere l’eventuale efficacia di quella attività di depistaggio”. La tesi del missile proveniente da aereo ignoto, inoltre, viene confermata.

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