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Vallanzasca licenziato, la titolare: "Esasperata"

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"Licenzio Vallanzasca con effetto immediato visto che si trovava qui con un contratto di prova". Un telegramma con queste parole, inviato al carcere di Bollate (Mi) dalla titolare del negozio di abbigliamento dove aveva trovato lavoro come commesso, ha messo fine al (primo) tentativo di reinserimento di Renato Vallanzasca nella società.

Video: Vallanzasca, interviste dopo l'arresto

"Volevo dare una mano, ma la prossima volta no. Non lo rifarei più", aveva detto ieri ai giornalisti Maria Fiore Testa, la proprietaria di 'Icaro', in pieno centro a Sarnico, in provincia di Bergamo, dove da alcune settimane a consigliare e servire le clienti c'era 'il bel René', l'uomo che per le rapine, i sequestri, gli omicidi e le evasioni commesse negli anni '70 è stato condannato a scontare 4 ergastoli e 295 anni di reclusione.

Vallanzasca aveva iniziato a lavorare nel negozio della signora Testa grazie ai benefici previsti dall'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario, ma la scelta di assumere l'ex bandito ha fatto scalpore nella piccola cittadina, suscitando immediate polemiche, tanto da parte della gente comune che del sindaco, Franco Dometti: "Io stesso in Comune accolgo chi deve fare lavori socialmente utili. Ma questi progetti vanno concordati con il territorio: se non con un umile sindaco, almeno con il prefetto. E la Bergamasca ricorda ancora bene la sparatoria di Dalmine. Ma siamo stati completamente bypassati".

Insomma, una situazione esplosiva, che ha portato la titolare di 'Icaro' "all'esasperazione", convincendola, infine, che l'unica cosa da fare per mettere fine all'assedio di indignati, curiosi e cronisti fosse licenziare Vallanzasca. E dire che la signora Testa e i suoi soci ci avevano riflettuto un bel po', sulla decisione di assumere l'ex criminale: "quando dal carcere ci hanno detto che la persona del progetto sarebbe stato Vallanzasca, non l'abbiamo presa come se nulla fosse. Ci abbiamo pensato bene. Ma abbiamo detto: facciamolo, noi vogliamo solo dare una mano a una persona in base a diritti che la legge prevede". Ma le conseguenze sono state troppo pesanti da sostenere e così, oggi, l'epilogo.

E il diretto interessato? Vallanzasca non ha detto nulla, salvo, ieri, all'arrivo a Sarnico come sempre con i mezzi pubblici, schivare l'assedio dei giornalisti che lo aspettavano con un laconico "lasciatemi stare".

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