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Vanna Marchi e la figlia di nuovo in carcere

Vanna Marchi, insieme a sua figlia Stefania Nobile, voleva fuggire dall'Italia. Il 27 marzo scorso, i giudici milanesi l'hanno condannata in appello a 9 anni, 6 mesi e 9 giorni, riconoscendola colpevole di truffa e associazione per delinquere nei confronti di oltre cento vittime.

Ieri sera, gli agenti della Squadra Mobile, su provvedimento della Corte d'Appelo di Milano, hanno bloccato il loro presunto tentativo di fuga, forse verso la Spagna, arrestandole.

La quarta sezione milanese ha deciso che "in ragione della sussistenza del pericolo di reiterazione di condotte criminose della stessa indole di quelle di cui le donne si erano rese responsabili - si legge nel provvedimento - nonché per la ragionevole probabilità di espatrio delle donne".

Per i giudici la televenditrice e la figlia hanno, fuori dall'Italia, soldi. Molti più di quelli sequestrati nel corso delle inchieste, anche se non sono mai stati trovati. Nel 2002 avevano intenzione di ampliare la propria attività in Spagna, individuando dei locali a Madrid. Nel frattempo, in questi mesi, sono rientrate nel giro di affari.

Già domani il legale della Marchi e della Nobile, Liborio Cataliotti, ha annunciato che presenterà un ricorso al Tribunale della Libertà di Milano, per ottenere la revoca della misura. "L'ordinanza contiene affermazioni congetturali e disancorate dalla realtà" ha sostenuto il legale.

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