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Venezia, case popolari per le coppie gay

A febbraio, con il prossimo bando, anche le coppie omosessuali potranno entrare nelle graduatorie per accedere alle case popolari del comune di Venezia. Una vera rivoluzione resa possibile ora che il consiglio comunale ha deciso di accogliere una proposta presentata da un consigliere di Rifondazione Comunista, Sebastiano Bonzio, secondo la quale le case popolari possono essere assegnate anche alle coppie di fatto, quindi anche i gay.

La sola condizione per entrare nelle graduatorie è dimostrare di coabitare già. Sarà, quindi, sufficiente portare all'apposito ufficio una certificazione dell'anagrafe che testimoni la coabitazione in atto.

Bonzio ha detto: 'Le migliorie apportate grazie a Rc sono socialmente rilevanti anche sul piano della giustizia civile. Si equiparano cioè le famiglie unite da vincolo di matrimonio e le cosiddette coppie di fatto che, come per le 'famiglie vere' riceveranno punti in graduatoria esibendo la certificazione dell'anagrafe comunale che attesti che l'avvio della loro coabitazione'.

L'assessore comunale di Venezia alle Politiche della residenza, Mara Rumiz, ha poi spiegato: 'Come aveva fatto nei giorni scorsi, approvando il regolamento per lo stanziamento di contributi per le famiglie in difficoltà il consiglio comunale ha semplicemente applicato al termine famiglia la definizione di cui al decreto del presidente della Repubblica numero 223 del 30 maggio 1989, decreto da vent'anni applicato in tutti gli Uffici di anagrafe d'Italia. Il decreto all'articolo 4 afferma: agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona'.

 (foto © LaPresse)

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