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Venezuela, aereo scomparso: a bordo Vittorio Missoni, figlio dello stilista

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Incredibile e drammatica coincidenza in Venezuela: un piccolo aereo da turismo con a bordo quattro italiani, tra cui Vittorio Missoni, figlio del celebre stilista Ottavio, è sparito dai radar in prossimità dell'arcipelago di Los Roques, dove esattamente cinque anni fa, il 4 gennaio, un altro velivolo su cui viaggiavano diciotto persone, otto delle quali turisti del Belpaese, è letteralmente scomparso senza lasciare traccia.

Venezuela, aereo di Vittorio Missoni scomparso: il video

La notizia è stata data dalle autorità locali e immediatamente ripresa dalle principali agenzie di stampa internazionali e secondo quanto si apprende, il piccolo bimotore YV2615 BN-2 del 1968, di colore bianco, è sparito ieri mattina, intorno alle 11 ora locale (le 18 in Italia), poco dopo il decollo da Los Roques per raggiungere lo scalo Simon Bolivar di Maiquetia, l'aeroporto della capitale Caracas. Sull'aereo viaggiavano Vittorio Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni, una coppia di amici, l'imprenditore Guido Foresti e Elda Scalvenzi, il pilota German Merchan, il copilota Juan Fernandez e sembra altre due persone.

"Non sappiamo altro. Solo che hanno interrotto le ricerche" ha dichiarato il figlio di Foresti, Pietro, alludendo al fatto che le autorità locali hanno deciso di sospendere la perlustrazione della zona nella notte, per riprenderla poi alle prime luci dell'alba. La diplomazia venezuelana ha fatto sapere che alla ricerca dell'aereo scomparso hanno lavorato numerose imbarcazioni e due-tre aerei dell'aviazione nazionale, oltre che diversi pescatori allertati della possibilità che un velivolo da turismo possa essersi inabissato in mare nella zona dell'arcipelago. Da parte propria, invece, la Farnesina ha immediatamente attivato tutti i suoi canali di informazione in Venezuela e collabora in stretta sinergia con il consolato italiano e le autorità di Caracas.

Una vicenda che cade - tragicamente e in modo inquietante - proprio nello stesso giorno in cui cinque anni un altro aereo da turismo è sparito senza lasciare traccia. Su quel volo viaggiavano otto italiani: Paolo Durante, la moglie Bruna Guerrieri e le figlie Sofia e Emma di sei e otto anni, Annalisa Montanari, Rita Calanni Rindina, Stefano Frangione e Fabiola Napoli. Di loro, come degli altri passeggeri, non si è mai più saputo nulla, ma il settimanale Oggi ha pubblicato proprio la scorsa settimana un pezzo esclusivo in cui si ipotizza che sull'aereo ci fossero quattro 'clandestini', corrieri della droga che avrebbero dirottato il piccolo apparecchio per poi utilizzarlo per i propri traffici. La nuova ipotesi, dunque, è che l'aereo non sia mai precipitato e questo spiegherebbe perché l'unico corpo a essere ritrovato è stato quello del copilota.

Le ricerche in mare riprenderanno il 29 gennaio prossimo e come ha spiegato Mario Pica, ex pilota dell'Aeronautica militare e consulente delle famiglie degli otto italiani dispersi, si tratta di una "operazione decisiva": "Se non lo troviamo, vuol dire che non è mai precipitato e dovremo cercarlo altrove".

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