Excite

Veterinario cacciatore nel mirino degli animalisti: 'Minacciato di morte dopo foto con leone ucciso'

  • Twitter @ANIMAL_GENOCIDE

Si difende dalla pioggia di critiche e rivendica senza esitazione la “libera” scelta di uccidere animali per sport, il veterinario finito nell’occhio del ciclone sul web per una foto che lo ritraeva accanto ad un leone morto dopo una battuta di caccia in Tanzania.

Palmer, dentista cacciatore torna al lavoro nonostante l'assedio degli animalisti

Gli attacchi subiti nei giorni scorsi non hanno fatto cambiare idea a Luciano Ponzetto, appassionato di safari diventato suo malgrado famoso per lo scatto “macabro” con la preda appena freddata postato in rete al termine del viaggio in Africa: “Continuerò a cacciare fino a quando le leggi lo permetteranno” assicura il 50enne di Caluso in risposta a chi lo invita a pentirsi per il gesto fatto 5 anni fa.

Esercitare il mestiere di veterinario nonostante un’innata passione (derivante dalla “cultura contadina”) per la caccia di specie protette in riserve esotiche, secondo Ponzetto, è del tutto legittimo perché “in Italia nessuno ci vieta di imbracciare un fucile ed anzi “professionalità ed amore per gli animali dovrebbero essere fuori discussione.

(Walter Palmer, dentista "killer" di animali selvatici assediato dagli animalisti: video)

In queste ore non mancano le richieste di radiazione dall’albo del “killer di leoni” assediato dagli animalisti sia in rete che nel piccolo comune in provincia di Torino dove il veterinario col pallino del safari vive e lavora, adesso in condizioni tutt’altro che ideali alla luce dell’ondata di attacchi seguita alla pubblicazione della crudele foto-ricordo dalla Tanzania su un sito per amanti dell’attività venatoria.

“Qualcuno mi avrebbe voluto investire con la macchina, altri mi cercano fino a casa mentre c’è chi ancora minaccia di spararmi in fronte” lamenta Luciano Ponzetto che in un’intervista al quotidiano torinese “La Stampa” lancia dure accuse all’indirizzo degli animalisti ed in particolare dei “perfetti sconosciuti” colpevoli di “metterne in dubbio la professionalità” per l’assedio ancora in corso nei suoi confronti sostenendo di“non aver fatto nulla di irregolare” ai tempi della gita in Africa.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017