Excite

Vino rosé, presto nuova carta d'identità

Bruxelles vuole difendere il vino rosato dai prezzi concorrenziali delle miscele di vini da tavola bianchi e rossi che provengono dall'Emisfero Sud e che entrano liberamente in Europa. Così l'Europa ha disposto una nuova carta d'identità per questo vino rosé.

La commissaria all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha proposto di apporre sull'etichetta del vero vino rosato, che nasce da un'attenta e speciale vinificazione dei vini rossi di qualità, la scritta "vino rosato tradizionale", o diciture simili. La Comunità Europea ha accolto questa proposta che rappresenta un passo avanti nella difesa dei prodotti di qualità e nell'importanza dell'etichettatura nel settore agroalimentare. Sull'etichetta oltre alla dicitura "vino rosato tradizionale", facoltativamente è possibile scrivere "rosato da miscelazione" se il vino è frutto di tagli tra bianchi e rossi.

Nel mondo agricolo la decisione ha suscitato reazioni di segno opposto. Secondo la Coldiretti è scandalodo che l'Ue permetta la produzione di vino rosé ottenuto dalle miscele tra bianchi e rossi; per la Confagricoltura si tratta di "un segnale positivo", sebbene sarebbe stato "più opportuno" rendere obbligatoria l'etichetta sui vini miscelati; secondo la Cia, infine, "la decisione va nella giusta direzione per tutelare il metodo di lavorazione tradizionale".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016