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Vita su Marte? La Nasa frena gli entusiasmi sulla missione Curiosity

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L'entusiasmo per la presunta scoperta delle tracce di vita su Marte è durato poco. Si sa, in questi casi la cautela sarebbe d'obbligo, ma spesso il sensazionalismo prende il sopravvento. E' quello che è acaduto anche per la missione della Nasa che sta esplorando il Pianeta rosso alla ricerca di prove dell'esistenza di forme di vita.

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La scoperta di tracce organiche da parte della sonda Curiosity, il robot atterrato su Marte lo scorso agosto dopo aver viaggiato nello spazio per otto lunghi mesi, ha fatto il giro del mondo in poche ore: si è parlato subito della rivoluzione del secolo, quella che avrebbe spalancato le porte della scienza sullo studio della vita in pianeti diversi dal nostro. Niente omini verdi e nemmeno rossi: secondo le indiscrezioni filtrate, Curiosity avrebbe trovato composti organici a base di carbonio, i cosiddetti "mattoni della vita", che sono alla base della struttura di un essere umano, ma anche l'elemento fondamentale del metano e l'elemento unico di carbone o diamanti.

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Nemmeno il tempo di gridare alla scoperta che sarebbe finita sui liberi di storia, che la Nasa si è affrettata a precisare come stanno realmente le cose. Circa 24 ore dopo, l'euforia si è scontrata con la mancanza di prove. E la storia si fa con quelle. Gli scienziati di Pasadina hanno ridimensionato le voci che hanno parlato di presenza di materiale organico nei campioni di suolo marziano: le rilevazioni di Curiosity non presentano elementi che facciano ipotizzare la presenza di vita sul Pianeta rosso. Con una nota ufficiale la Nasa informa che "le prime analisi compiute sul suolo di Marte da Curiosity non hanno rilevato segni di materiale organico".

Ospite di un convegno a Roma organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza, il direttore del Jet Propulsion Laboratory della Nasa di Pasadena Charles Elachi ha spiegato che la missione Curiosity sta incrementando notevolmente le conoscenze sul Pianeta rosso, ma parlare di "vita su Marte" è decisamente azzardato. D'altronde Curiosity non dispone di strumenti di analisi biologica, potendo individuare solo composti chimici. "Di certo abbiamo scoperto evidenti tracce che un tempo passato nella valle dove ora sta operando la sonda Curiosity scorreva acqua. Ma per il momento non abbiamo trovato alcuna traccia biologica, solo delle tracce di materiale organico. In questo momento so che i miei colleghi stanno ultimando tutte le analisi strumentali necessarie per valutare la consistenza di queste scoperte". Dunque le molecole di carbonio rappresentano l'elemento base, ma da solo insufficiente perchè si possa sviluppare vita organica.

Per saperne di più bisognerà attendere il prossimo lunedì 3 dicembre, a San Francisco, quando la Nasa annuncerà ufficialmente i primi risultati della missione Curiosity, in occasione dell'incontro dell'American Geophysical Union. Intanto, la vita su Marte resta ancora relegata al campo della fantascienza.

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