Vittorio Feltri attacca le vittime della Norvegia e il web insorge

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Ha suscitato grande scalpore l'editoriale del fondatore di Libero, Vittorio Feltri, pubblicato ieri sul quotidiano Il Giornale. Un editoriale sull'attentato in Norvegia. Già solo il titolo, 'Quei giovani incapaci di reagire', ha scatenato la dura reazione dei lettori.

Feltri ha scritto: 'Poiché la strage si è consumata in 30 minuti, c'è da chiedersi comunque perché il pluriomicida non sia stato minimamente contrastato dal gruppo destinato allo sterminio'. E ancora: 'Cinque, sei, sette, dieci, quindici persone, e tutte disarmate non sono in grado di annientare un nemico, per quanto agisca da solo, se questo impugna armi da fuoco. Ma 50 - e sull'isola ce n'erano dieci volte tante - se si lanciano insieme su di lui, alcune di sicuro vengono abbattute, ma solo alcune, e quelle che, viceversa, rimangono illese (mettiamo 30 o 40) hanno la possibilità di farlo a pezzi con le nude mani'.

Il fondatore di Libero ha poi proseguito: 'E' incredibile come, in determinate circostanze, ciascuno pensi soltanto a salvare se stesso, illudendosi di spuntarla, anziché adottare la teoria più vecchia (ed efficace) del mondo: l'unione fa la forza. Varie specie di animali quando attaccano lo fanno in massa e nello stesso modo si comportano quando si difendono. Attenzione però: gli animali istintivamente antepongono l'interesse del branco a quello del singolo. Unopertutti, tutti per uno. Evidentemente l'uomo non ha, o forse ha perso nei secoli, l'abitudine e l'attitudine a combattere in favore della comunità della quale pure fa parte. In lui prevalgono l'egoismo e l'egotismo. Non è più capace di identificarsi con gli altri e di sacrificarsi per loro, probabilmente convinto che loro non si sacrificherebbero per lui'.

Queste le parole di Vittorio Feltri che hanno, in breve tempo, suscitato l'indignazione di molti lettori e fatto scatenare il popolo del web. I social network sono stati presi d'assalto. Su Twitter 'Feltri' è presto diventato uno degli argomenti maggiormente discussi e numerosi 'tweet' hanno definito l'articolo 'agghiacciante' e 'ridicolo'. Tanti poi hanno chiesto 'un po' di rispetto'. Su Facebook molti utenti hanno condiviso l'editoriale di Feltri con i propri 'amici'. Lo scopo? Commentarlo e criticarlo.

A scagliarsi contro Vittorio Feltri anche gli stessi lettori de Il Giornale. In molti hanno definito l'articolo di Feltri 'delirante' e 'vergognoso'. C'è chi si è autodefinito ex lettore e chi ha invitato il giornalista a seguire le stesse regole chieste a chi scrive i commenti, ovvero usare un linguaggio rispettoso e rileggere prima di premere il tasto invio. Chiari i moltissimi commenti all'articolo pubblicato su Il Giornale, così come forte e chiara è la condanna di quanto scritto dal giornalista bergamasco.

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