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Vittorio Missoni scomparso a Los Roques: ritrovata una borsa imbarcata

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Le indagini sull'aereo scomparso a Los Roques, con a bordo Vittorio Missoni, la sua compagna e due amici, potrebbero essere arrivate ad una svolta. Le ricerche, partite dopo che lo scorso 4 gennaio il velivolo ha fatto perdere le sue tracce, hanno condotto ad una scoperta che potrebbe rivelarsi decisiva: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, su una scogliera dell'isola di Curaçao (a 200 chilometri da Los Roques) è stato ritrovato un borsone da kitesurf che era stato imbarcato sull'aereo.

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Una traccia importante che sembra avallare l'ipotesi che l'aereo si sia inabissato. Non sono ancora stati ritrovati, però, nè resti dei corpi dei viaggiatori nè quelli del relitto del bimotore Islander: pertanto non si può ancora parlare di ufficialità, ma si fa sempre più plausibile l'eventualità che l'aereo e i suoi passeggeri siano precipitati da qualche parte sul fondo dell'oceano durante il viaggio da Los Roques a Caracas.

Il ritrovamento della valigia è avvenuto il 10 gennaio scorso, quando un turista tedesco ha rinvenuto il borsone da kitesurf e l'ha tenuto con sè prima di fare rientro in Germania, qualche giorno dopo. Una volta in patria, l'uomo ha mandato una mail all'indirizzo indicato sulla targetta della borsa, per contattare il proprietario e restituirla. L'indirizzo in questione è quello di Giorgio Neri, il connazionale che aveva imbarcato il bagaglio sull'aereo partito prima del suo da Los Roques e che trasportava appunto Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e la coppia di amuci Guido Foresti ed Elda Scalvenzi.

Il cognato di Missoni, Claudio Verna si è recato a Curaçao insieme ai funzionari inviati dal governo italiano per conoscere i dettagli del ritrovamento e seguire da vicino questa delicata fase delle ricerche. Ormai, per le famiglie dei dispersi, le speranze di ritrovare vivi i loro cari si diradano ogni giorno di più, a maggior ragione dopo il ritrovamento della borsa imbarcata. Solo tre giorni fa i figli di Vittorio Missoni e delle altre persone scomparse avevano lanciato un appello: "Se qualcuno sa qualcosa aiutateci e inviate anche la minima informazione all'indirizzo mail: troviamoli@gmail.com (...) Ogni giorno ci domandiamo se per caso ci siano ulteriori informazioni che possano essere utili alle ricerche. Chiunque, in quella data, si sia trovato in quella zona a terra, in mare o in aereo, potrebbe aver notato qualcosa, pensando che fosse un elemento di nessuna importanza. Per noi e per le indagini qualsiasi dettaglio si possa aggiungere, è fondamentale".

Nelle ultime settimane, un'inchiesta di sicurezza avviata dall'Autorità investigativa venezuelana competente aveva accertato che il pilota dell'aereo non aveva l'idoneità psicofisica al volo, che gli era scaduta il 30 novembre 2012. Trattasi di un mero dato di fatto, che comunque non era stato ritenuto direttamente collegabile alla scomparsa del velivolo dai cieli.

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