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Vittorio Sgarbi condannato a maxi-risarcimento per offese a Caselli

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Brutte notizie per il critico d’arte più famoso e discusso d’Italia. Ancora una volta, Vittorio Sgarbi dovrà fare i conto con una pronuncia giudiziaria sfavorevole, in relazione a fatti accaduti quasi vent’anni fa.

Sgarbi condannato a Torino

Il Tribunale di Caltanissetta, al quale spetta la competenza territoriale sulle cause che riguardano i magistrati di Palermo, ha emesso una condanna nei confronti dell’ex sindaco di centrodestra del Comune di Salemi per le offese, datate precisamente 7 Aprile 1995, ai danni dell’allora procuratore della Repubblica del capoluogo siciliano Giancarlo Caselli.

Nel corso di una puntata della trasmissione Sgarbi Quotidiani, all’epoca in onda su Canale 5, l’intellettuale e politico ferrarese aveva espresso giudizi assai duri contro il capo del pool palermitano, ritenuto responsabile di arresti indiscriminati e indagini poco approfondite, sulla base di un uso eccessivo delle dichiarazioni dei pentiti di mafia e di altre testimonianze acquisite senza la dovuta prudenza.

Caselli, in seguito alla lettura da parte del conduttore del programma pomeridiano della Fininvest di una missiva di un personaggio anonimo, che ipotizzava pressioni subite dal parroco antimafia Puglisi per avere informazioni coperte dal segreto confessionale, aveva sporto querela per diffamazione a mezzo stampa. Il reato principale, alla luce della sentenza emessa nei giorni scorsi dal tribunale siciliano, risulta ormai colpito da prescrizione, ma il risarcimento, stabilito nella misura di 100mila euro, dovrà essere pagato da Sgarbi interamente: così ha stabilito il giudice Antonio Liberto Poracciolo.

In solido col suo dipendente, come vuole la legge in questi casi, sarà anche il datore di lavoro (Rti, ovvero l’attuale Mediaset) a versare una parte della somma dovuta alla parte lesa. Pesante il colpo per Vittorio Sgarbi, non nuovo a controversie legali per ipotesi di reato simili a quella oggetto del giudizio a Caltanissetta. Uno degli ultimi episodi, costati qualche migliaio di euro allo storico dell’arte in sede di risarcimento danni, è stata la contesa giudiziaria col vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, al quale i giudici hanno dato ragione in merito alle frasi, contenenti offese sul piano personale, pronunciate il 1 Maggio del 2008 in diretta, davanti alle telecamere di Raidue, negli studi di Annozero dal vulcanico interlocutore ospite del talk show di Michele Santoro.

Giancarlo Caselli ha recentemente comunicato l’intenzione di concludere entro la fine del 2013 la propria carriera in magistratura, dopo l’ultima esperienza di lavoro nella Procura di Torino. Nel nutrito curriculum professionale del giudice piemontese, prima ancora della presenza in prima linea sul fronte caldo di Palermo nel periodo successivo alle stragidi mafia del 1992/1993, figurano diversi anni di impegno diretto nel contrasto al terrorismo politico ed in particolare al fenomeno delle Brigate Rosse.

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