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Vivere con gli animali domestici è un periodo di pandemia

Le misure restrittive adottate dai governi per arginare la diffusione del covid hanno avuto inevitabili ripercussioni sulla vita delle persone. In tutto il mondo milioni di individui hanno trascorso la maggior parte del tempo in casa. Lo stress generato dalla domiciliazione forzata si è manifestato in numerosi modi finendo col coinvolgere anche gli animali domestici e da compagnia. La convivenza ha subito delle inevitabili ripercussioni durante la fase più dura della pandemia ed è divenuta oggetto di studio da parte degli esperti. In questo articolo scopriremo come contrastare l’insorgere di questo problema di natura empatica fornendo dai pratici consigli per migliorare il rapporto con i propri amici a quattro zampe.

Le avvisaglie nei disturbi comportamentali degli animali domestici

Qualsiasi relazione può risentire degli effetti di una convivenza forzata. Non fa eccezione il rapporto con il proprio animale domestico messo a dura prova da mesi di isolamento e quarantena. Le conseguenze della pandemia sono evidenti e molte persone hanno manifestato dopo il lockdown evidenti segni di disagio psicologico. I disturbi si riflettono purtroppo anche sugli animali domestici che in Italia superano i 60 milioni di esemplari. Le specie più diffuse presenti nelle case degli italiani sono: pesci, volatili, gatti, cani, mammiferi dalle dimensioni ridotte come conigli e porcellini d’india seguiti infine dai rettili. Gli animali domestici manifestano i loro problemi in maniera differente rispetto ai loro padroni. Ci sono dei comportamenti che possono fungere da spia di un malore e sono molto evidenti soprattutto nei cani. Gli animali tentano di attirare l’attenzione in molti modi, ma spesso le risposte dei proprietari sono errate o incomprensibili. Prima della pandemia la maggior parte degli animali domestici soffriva l’assenza delle persone durante la giornata. Oggi questo assioma si è capovolto a causa delle misure restrittive e il numero di adozioni è aumentato esponenzialmente.

Come convivere con i propri animali domestici durante la pandemia?

Per gestire la situazione in un momento tanto complesso si devono riconoscere tutti i segnali di un possibile disturbo. Solo dopo aver individuato i comportamenti errati si possono pianificare degli interventi. Il carattere degli animali domestici viene influenzato dall’ambiente circostante e dagli atteggiamenti dei proprietari. Durante il lockdown la convivenza forzata ha acuito il senso di inattività che può facilmente sfociare nell’aggressività. Specialmente i cuccioli tendono a dare sfogo alla loro esuberanza combinando dei veri e propri disastri a casa. Per questo sono necessari dei giochi molto utili per condividere tutto il tempo disponibile col proprio cane. Lo spazio domestico potrebbe non essere sufficiente per un animale vivace e vigoroso. La gestione di un cane richiede un addestramento costante finalizzato all’educazione e alla comprensione delle gerarchie domestiche. Secondo gli esperti il vero segreto per una pacifica convivenza è la condivisione della routine giornaliera. Le relazioni vissute con un maggior trasporto possono avere dei risvolti positivi da non sottovalutare. Il tempo passato insieme può fornire utili informazioni al proprietario sul proprio animale da compagnia. Lo smortworking non ha avuto effetti positivi sulla convivenza e spesso gli animali domestici hanno condiviso con i loro padroni lo stress causato dal lavoro a distanza.

Conclusione

Anche gli animali domestici hanno subito gli effetti dei cambiamenti dovuti alla pandemia e il tempo trascorso in casa è aumentato senza grandi benefici per gli amici a quattro zampe che hanno pur sempre bisogno dei loro spazi per esprimersi.

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