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Walter Palmer, caccia al dentista americano che ha ucciso e decapitato il leone Cecil in Zimbabwe

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Rischiano una condanna a 15 anni di carcere per caccia illegale in zona protetta il “cecchino” del Minnesota Walter James Palmer e i due complici individuati dalle autorità dello Zimbabwe come responsabili della brutale uccisione del leone Cecil, esemplare simbolo del parco nazionale Hwange oggetto di un programma di studio dell’Università di Oxford e mascotte della comunità locale.

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I tre uomini, secondo le ricostruzioni fornite dalla polizia sulla base delle prove raccolte dopo la scomparsa dell’animale, avrebbero teso una trappola alla vittima designata per evitare di agire dentro la riserva coperta da divieto di caccia, portando a termine l’esecuzione nel giro di 40 ore: una volta ferito Cecil con arco e frecce, i predatori si sono accaniti sul leone agonizzante sparandogli diverse fucilate fino ad ucciderlo.

Aggravante non di poco conto, la decapitazione del poderoso felino dalla criniera nera, scuoiato personalmente da Walter Palmer e custodito come trofeo di guerra non prima di aver fatto a pezzi il collare Gps che serviva ai ricercatori per controllare gli spostamenti dell’animale di 13 anni simbolo del parco nazionale dello Zimbabwe.

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Altri fatti contestati dagli inquirenti al dentista americano ancora latitante, il pagamento di una somma pari a circa 50mila dollari per ottenere il via libera al sanguinoso blitz ai danni di Cecil e la mancanza di regolare licenza da parte del proprietario della fattoria confinante con la riserva di Hwange dove il leone è avvenuto il massacro del leone.

Nonostante il pur goffo tentativo del diretto interessato di giustificare l’azione compiuta (“credevamo fosse legale, mi dispiace”), sia gli agenti africani che una parte tutt’altro che irrilevante dell’opinione pubblica hanno avviato una vera e propria caccia all’uomo, additando Palmer e compagni di avventura alla stregua di nemici pubblici da assicurare alla giustizia.

I precedenti del ricercato, specialista di vecchia data in “prodezze” simili a quella costata la vita allo sfortunato Cecil, non lasciano spazio a particolari dubbi sull’indole violenta del personaggio.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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