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Walter Palmer, dentista-cacciatore torna al lavoro: "Cecil un leone importante? Non lo sapevo..."

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Non farà piacere quasi a nessuno, non solo tra le fila degli animalisti, la notizia del “ritorno sulla scena” di Walter Palmer, dentista statunitense ormai famoso in tutto il mondo per le sue (poco nobili) gesta da cacciatore spietato in giro per le riserve protette dell’Africa, protagonista un mese fa della barbara uccisione dello splendido esemplare di leone del parco nazionale Hwange di nome Cecil.

Dentista americano uccide una mascotte del Parco Nazionale Hwange nello Zimbabwe

Ricercato nello Zimbabwe per le gravi violazioni delle leggi commesse dal commando di “hunters” nella spedizione conclusa col massacro del poderoso felino noto ai turisti come mascotte della riserva naturale, Palmer è riuscito a tornare al lavoro sfidando l’assedio dei numerosi nemici (alcuni dei quali vorrebbero vendicare la morte di Cecil senza troppi complimenti) per poi concedere interviste ai giornali americani, tra tutti il "Minneapolis Star Tribune".

“I pazienti mi aspettavano allo studio e hanno bisogno di me” ha dichiarato il cacciatore per hobby di animali rari ai cronisti inviati dal quotidiano a stelle e strisce per chiedere conto al dentista originario del Minnesota della “prodezza” compiuta nel parco nazionale dello Zimbabwe qualche settimana fa.

(Cosa sappiamo di Walter J.Palmer? Le inchieste dei media sui dentista-killer)

Le parole scelte da Walter Palmer per giustificarsi di fronte all’opinione pubblica in maggioranza inferocita nei suoi confronti non sembrano di grande efficacia: “Nessuno del mio gruppo di caccia conosceva l’importanza di Cecil ha affermato il killer del leone di 11 anni ferito ripetutamente con frecce e (forse) finito a colpi di fucile dall’instancabile organizzatore di avventure cruente in giro per le riserve africane, aggiungendo di aver “sempre rispettato le leggi.

Toccherà all’amministrazione federale Usa concedere o meno l’estradizione dell'esperto cacciatore di Minneapolis al Paese richiedente, ma la tranquillità ostentata al cospetto della stampa dallo sterminatore di animali esotici lascia presagire scenari poco gradevoli per le autorità dello Zimbabwe: riuscirà il dentista col “pallino” delle armi a tornare definitivamente ad una vita normale?

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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