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Wilfred de Bruijn, foto shock su Facebook: "Ecco il volto dell'omofobia"

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"Mi dispiace dovervi mostrare tutto ciò. Ecco il volto dell'omofobia". Wilfred de Bruijn, giovane gay olandese che fa il bibliotecario a Parigi da 10 anni, inizia così a spiegare i motivi che hanno spinto lui e il compagno a decidere di pubblicare su Facebook la foto shock della sua faccia tumefatta e devastata dalle botte per aver compiuto la 'leggerezza' di camminare "sottobraccio" nel diciannovesimo arrondissement della capitale francese.

La foto shock di Wilfred (attenzione, immagini forti)

Il resto della storia Wilfred e il suo fidanzato, Olivier, l'hanno raccontata al sito Rue89.com. La sera dell'aggressione i due avevano trascorso una "serata piacevole" a casa di amici, quando in prossimità della stazione della metro di Ourcq "abbiamo sentito 'Ah, dei gay!': il primo pugno mi è arrivato in un occhio, ho cercato di proteggermi ma sono stato colpito almeno sei volte", ha detto Olivier, che poi ha ricordato di aver visto il compagno a terra: "La testa di Wilfred era diventata un pallone da calcio".

"Mi sono svegliato in ambulanza, coperto di sangue, senza un dente e con gli zigomi fratturati", ha scritto il giovane olandese su Facebook, spiegando di essere a casa, "molto triste: Olivier si prende cura di me, non potrò andare al lavoro per dieci giorni" e di aver scelto di pubblicare la foto shock del suo viso dopo molte titubanze perché renderla pubblica è "un gesto politico". Wilfred infatti ha sporto denuncia per "aggressione di gruppo a carattere omofobo" e con la sua scelta - condivisa dal compagno - vuole accendere i riflettori sul problema dell'omofobia in Francia, dove tra l'altro proprio in questi giorni le proteste contro il progetto di legge per le nozze gay stanno diventando sempre più dure e violente.

E le reazioni non si sono fatte attendere. Sul web il suo volto tumefatto è diventato un simbolo ed è stato condiviso migliaia di volte, pubblicato da tutti i principali giornali online, mentre le associazioni LGBT hanno immediatamente fatto sentire la propria voce, dando la loro massima solidarietà a Wilfred e Olivier e organizzando per mercoledì una marcia nel quartiere parigino del Marais, dove la comunità è molto presente.

E a conferma che il problema dell'omofobia in Francia esiste, l'organizzazione Act Up Paris ha lanciato un appello alle autorità perché prenda "le misure necessarie per far cessare le aggressioni contro gay, lesbiche e trans", mentre SOS Homophobie ha denunciato una recrudescenza delle aggressioni ai danni di omosessuali, triplicate rispetto agli anni precedenti.

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