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Yara Gambirasio, è partito il sesto giorno di ricerche

E' partito il sesto giorno di ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa venerdì scorso a Brembate di Sopra. A rendere tutto più complicato la neve, il gelo e la nebbia che hanno colpito l'intera zona.

Alcune immagini di Yara Gambirasio

Secondo alcune indiscrezioni ieri i carabinieri avrebbero messo i sigilli a un piccolo magazzino al piano terra del cantiere al confine con Mapello, dove è risultato acceso per l'ultima volta il cellulare di Yara e dove i cani molecolari avrebbero fiutato qualcosa. A quanto pare oggi le ricerche si sono spostate dal parcheggio antistante il centro sportivo all'area della ex colonia elioterapica.

Ieri mattina i carabinieri, i vigili del fuoco, la protezione civile e le unità cinofile hanno perlustrato da cima a fondo il centro sportivo di Brembate Sopra che per l'occasione è stato completamente evacuato. In quel centro sportivo Yara è stata vista per l'ultima volta. Il sindaco Diego Locatelli ha invitato le scolaresche e le persone che si trovavano all'interno del palasport ad uscire per agevolare il lavoro degli investigatori. A quanto pare è stata una lettera anonima a far scattare il controllo. La lettera è arrivata ieri mattina al centro sportivo e diceva che la ragazza scomparsa doveva essere cercata proprio lì. I controlli effettuati, però, non hanno dato alcun risultato.

Ieri, tramite tre dei suoi assessori, il sindaco Locatelli ha rivolto un appello alla stampa: 'Il sindaco chiede che ci sia il massimo rispetto nei confronti della città, dei luoghi pubblici, delle scuole. Siamo tutti impegnati nella ricerca di Yara e chiediamo ai giornalisti di avere il massimo rispetto per la famiglia'.

Tra i tanti luoghi passati al setaccio quello su cui gli investigatori pare si siano soffermati è un deposito per gli attrezzi, che si trova all'interno del cantiere del centro commerciale di Mapello, e che è stato perlustrato martedì e sul quale i cani delle unità cinofile si sono fermati con particolare insistenza. In questo deposito, infatti, sono stati prelevati dei reperti che saranno analizzato dai tecnici del Ris, il reparto d'investigazione scientifica dei carabinieri. Secondo gli investigatori, quello più probabile sembra essere il movente sessuale. L'attenzione è rivolta al mondo della ginnastica ritmica, dove Yara eccelleva e che, per forza di cose, la esponeva a sguardi esterni. Gli investigatori stanno valutando anche la testimonianza di una ex guardia giurata che abita in paese. L'uomo, la cui testimonianza è ritenuta attendibile, ha riferito ai carabinieri che all'ora in cui la ragazza è scomparsa è solito passeggiare con il cane intorno al centro sportivo e ha notato due uomini discutere animatamente. Intanto Enrico Tironi, il 19enne vicino di casa di Yara che è stato denunciato per procurato allarme e falso ideologico dopo aver raccontato di aver visto la ragazzina insieme a due uomini, potrebbe essere sentito nei prossimi giorni.

 (foto © LaPresse)

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