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Yara Gambirasio, la Procura zittisce la Santanchè

Continuano le ricerche dell'assassino di Yara Gambirasio. La tredicenne di Brembate ritrovata morta a pochi chilometri da casa. In questa vicenda, così dolorosa, è intervenuta anche la politica, probabilmente senza diritto. In particolare Daniela Santanchè ha sfruttato l'occasione per attaccare i giudici in generale.

Gli ultimi aggiornamenti del caso di Yara Gambirasio

Il sottosegretario, in alcune interviste, ha dichiarato: 'Dopo la vicenda della piccola Yara i magistrati dovrebbero dimettersi. Se avessero impiegato per le ricerche le stesse risorse e tecnologie che hanno speso per indagare sulle ragazze dell’Olgettina forse Yara sarebbe ancora viva. Tutti chiedono le dimissioni di tutti. A Berlusconi per il Rubygate, a Bondi perché è crollato un muro marcio a Pompei, a Rosi Mauro per la gestione dell’aula del Senato. Perché non si possono chiedere le dimissioni dei magistrati e dei procuratori? Li ha toccati la mano di Dio? Oggi per gli errori dei magistrati paga lo Stato, boicottano la legge per paura che il Premier se ne avvantaggi'.

Un discorso che le è servito per difendere il Premier, ma che non è piaciuto alla Procura di Bergamo che in un comunicato diramato dal procuratore capo Massimo Meroni ha fatto sapere: 'L'assurdità e il livore che connotano tale dichiarazione sono tali che la stessa non meriterebbe alcun commento da parte della Procura di Bergamo, tuttavia sento il dovere di intervenire per evidenziare come, contrariamente a quanto sostenuto dall'autorevole esponente del governo, con il coordinamento del sostituto delegato per le indagini, le forze dell'ordine, la protezione civile, le polizie locali e migliaia di volontari, con un'abnegazione veramente fuori dal comune, si sono prodigati per mesi nella ricerca di Yara Gambirasio e contemporaneamente nell'individuazione dei responsabili di eventuali reati, utilizzando tutti gli strumenti anche tecnologici conosciuti'.

Inoltre si legge nella nota: 'Ovviamente la Procura di Bergamo ignora, in quanto utilizzate da altro ufficio di procura, quali siano state le 'risorse e le tecnologie' spese per indagare 'sulle ragazze dell' Olgettina' ma, qualora l'onorevole Santanché, che evidentemente ne è a conoscenza, vorrà comunicarcelo, anche se oramai con ritardo, le assicuriamo che siamo pronti a fare altrettanto. Credo che l'onorevole Santanché, di fronte a questo tragico evento, abbia perso una buona occasione per restare in silenzio, come ha fatto questo ufficio dal 26 novembre 2010'.

 (foto © LaPresse)

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