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Yara Gamibirasio, il marocchino verso la scarcerazione

La scomparsa di Yara Gambirasio sembrava essere giunta ad una svolta con l'arresto del marocchino Mohammed Fikri. Il 23enne, che lavorava nel cantiere dove i cani avevano più volte fiutato la presenza della ragazza, potrebbe, invece, essere rilasciato tra poche ore.

Le foto di Yara Gambirasio scomparsa da 11 giorni

La frase che l'avrebbe inchiodato, tratta da un'intercettazione, 'Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io', è stata male interpretata. Infatti la traduzione del primo momento è stata analizzata e cambiata con 'Mio Dio, mio Dio, fa’ che risponda', rivolta dal marocchino a una persona che tardava a rispondere alla sua chiamata. Questa mattina, quindi si decideranno le sue sorti.

Probabile la scarcerazione di Mohammed Fikri, poiché l'alibi della partenza per il Marocco, per andare a trovare i genitori, con un viaggio organizzato da tempo, è stato confermato. Le ricerche, quindi, partono da zero, anche se si continua a seguire la pista di due italiani, con cui Yara sarebbe stata vista l'ultima volta. La scarcerazione del marocchino e la caduta delle accusa accende, però, una piccola speranza, quella di ritrovare la ragazzina ancora viva.

Le ricerche continuano e all'alba sono riprese le operazioni dei vigili del fuoco che hanno continuato a svuotare uno stagno artificiale a Ponte San Pietro, nell'area della nuova fonderia Mazzucconi, dove nei giorni scorsi erano arrivati anche i cani molecolari. Intanto a Brembate di Sopra torna la paura, perché il 'mostro' potrebbe essere ancora a piede libero.

 (foto © LaPresse)

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