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Morte Yara Gambirasio, il punto sulle indagini

Dopo tre mesi, ieri il tragico epilogo, con il ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio. Adesso è il momento del dolore, per Brembate e per tutta Italia, ma anche l'inizio di una nuova fase di indagini, a caccia dell'assassino. Noi di Excite facciamo il punto della situazione.

Il ritrovamento

Il corpicino di Yara è stato trovato nel pomeriggio di ieri tra le sterpaglie, in una zona industriale a 9km da Brembate di sopra (foto). Si tratta di Via Bedeschi, a Chignolo. Sul corpo, trovato supino, ci sono alcune lesioni al collo e alla schiena, forse causate da un'arma da taglio. I vestiti sono gli stessi che Yara aveva al momento della scomparsa. Trovati anche chiavi di casa e iPod. C'è la batteria e la sim del cellulare, ma non il telefonino, che risulta spento dalle 18.55 del giorno della scomparsa.

Quando è stata abbandonata nel campo?

Inquirenti al lavoro per capire quando l'assassino ha lasciato a Via Bedeschi il cadavere di Yara. La strada era già stata battuta più volte durante le ricerche fatte in questi mesi, inoltre sono tante le persone che transitano abitualmente nei pressi (lì c'è una discoteca; anche prostitute e spacciatori lavorano in zona). Dunque sembra strano che Yara fosse stata lasciata lì già tre mesi fa, ma il Questore Vincenzo Ricciardi al momento propende per questa ipotesi. In Via Bedeschi ci sono diverse telecamere di videosorveglianza di aziende: le registrazioni saranno attentamente controllate con la speranza di individuare il killer. Da considerare anche la difficoltà di trasportare un corpo in avanzato stato di decomposizione.

I testimoni

L'unico testimone attendibile al momento risulta la persona che ha ritrovato il corpo ieri. Si tratta di un quarantenne che era lì per giocare con il suo aeroplanino telecomandato e che ha chiamato il 113 appena visto il corpo. Un altro testimone, giunto sul posto prima che la Polizia transennasse l'area, ha notato il braccio di Yara posizionato all'indietro. Si parlava di un altro testimone che avrebbe visto ieri un'auto venire ad alta velocità, fermarsi e poi ripartire, ma quest'ipotesi è stata seccamente smentita dagli inquirenti.

L'autopsia

Domani è prevista l'autopsia all'Istituto di medicina legale di Milano, dove oggi i genitori hanno compiuto il riconoscimento. Dal primo esame autoptico pare che Yara possa essere stata uccisa da una coltellata, sicuramente non da un'arma da fuoco. Segni sul polso fanno pensare ad un tentativo di difesa. Secondo gli investigatori Yara potrebbe essere stata uccisa subito dopo la sua scomparsa e poi abbandonata. Vanno poi considerati anche gli elementi atmoferici che hanno influito sul processo di decomposizione del corpo: la pioggia, la neve ma anche la presenza di animali in zona. Il cadavere risulta in avanzatissimo stato di decomposizione, in alcuni punti mummificato e in altri scarnificato.

Il killer

Ancora pochi, pochissimi gli elementi a disposizione per capire chi possa essere l'assassino di Yara. Potrebbe essere un segnale, forse una sfida, che il cadavere fosse a 500 metri dal Comando della Polizia locale centro di coordinamento delle ricerche. Sicuramente la scelta della zona appare quella di una persona che ben conosce quelle strade, quindi qualcuno del posto. Il ritrovamento esattamente 3 mesi dopo dalla data della scomparsa: una coincidenza, se il corpo fosse stato lì da tempo; un atto probabilmente voluto, se si venisse a scoprire che il corpo fosse stato lasciato lì proprio ieri.

 (foto © LaPresse)

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