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Yara Gambirasio: la pista esoterica e il furgone bianco

Continuano le indagini su Yara Gambirasio ed emergono nuovi elementi confermati dagli inquirenti. L'attenzione è puntata sui segni sul corpo di Yara e sul furgone bianco.

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L'autopsia non è ancora conclusa ma già ci sono le prime certezze: Yara non è morta per asfissia, né per dissanguamento. Gli inquirenti sono ormai sicuri di questo e concentrano le analisi sulle ferite riscontrate. Ci sono sei ferite 'non profonde' da arma da taglio, per la precisione quattro alla schiena, una al polso e una al collo. Ma, la novità, è una 'ampia lesività contusiva' riscontrata alla testa: probabilmente la causa della morte è dunque il trauma cranico, provocato da un sasso o un altro corpo contundente utilizzato dall'assassino (o dagli assassini).

Le immagini del ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio

Molta cautela dev'essere utilizzata riguardo la pista satanica: sulla parte bassa della schiena ci sono due segni orizzontali paralleli e un segno a forma di X. Il pm Letizia Ruggeri ha dichiarato di non poter escludere la pista rituale-esoterica, 'anche se i tagli sono di difficile interpretazione'. In realtà i segni potrebbero essere più semplicemente essere frutto della casualità, mentre il criminologo Vincenzo Savatteri intervistato da TgCom dichiara: 'L’uso di questi simboli fa pensare per prima cosa a riti di passaggio con sacrificio umano. I segni sono molto precisi e non possono certo essere opera di uno squilibrato. Anche se sarà fondamentale per un’analisi più dettagliata il posizionamento del corpo'.

Il video del luogo del ritrovamento del corpo della tredicenne di Brembate

Si tratta - forse - di tagli inferti post-mortem, vista l'assenza di sangue sui vestiti. Satanismo? Esoterismo? E' ancora presto per dare concretezza a queste che rimangono per ora solo ipotesi, anzi appare improbabile possa esserci una setta satanica dietro l'omicidio.

Le novità sul 'furgone bianco' riguardano invece la diffusione delle immagini a circuito chiuso di una banca a Brembate Sopra, registrate alle 18.26 e alle 18.32, i momenti in cui si sono perse le tracce di Yara. Il furgone proviene a velocità sostenuta in direzione opposta a quella del tragitto palestra-casa, poi viene di nuovo ripreso dalla telecamera quattro minuti dopo. Già da tempo gli inquirenti avevano analizzato questa registrazione, proposta ieri a Quarto Grado, ma il furgone-fantasma potrebbe assumere maggiore importanza dopo che una testimone ha dichiarato di aver udito quella sera delle urla femminili provenire proprio da un furgone bianco.

Foto: LaPresse / Excite.it / Mediaset.it

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