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Yoani Sanchez liberata: "30 ore senza acqua nè cibo"

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30 ore senza acqua nè cibo e poi la liberazione. La blogger cubana Yoani Sanchez ha comunicato la notizia su Twitter: "Siamo stati liberati! Grazie a tutti coloro che hanno alzato le loro voci e il loro tweet per aiutarci a fare ritorno a casa!". Arrestata giovedì sera insieme al marito, il giornalista Reinaldo Escobar, Sanchez ha denunciato le condizioni in cui sono stati trattenuti in carcere: "Siamo stati tenuti senza acqua né cibo. Il primo bicchiere d’acqua che ho bevuto, a casa, è stato come fuoco nell'esofago".

Yoani Sanchez, intervista a Wired Italia

Yoani e Reinaldo sono stati arrestati dalla polizia castrista per impedire loro di assistere al processo a carico di Angel Francisco Carromero Barrios, cittadino spagnolo iscritto al Partito popolare (al potere a Madrid), accusato di omicidio per aver causato la morte in un incidente stradale dei dissidenti Oswaldo Paya e Harold Cepero. "Il quotidiano Granma mente quando afferma che il processo di Carromero è pubblico, perché non lo è" ha scritto Sanchez su Twitter, aggiungendo anche: "Avevo intenzioni unicamente giornalistiche. Volevo assistere al processo e fare un reportage da Bayamo su Twitter". La blogger, infatti, è stata accusata sempre sul social network da un altro giornalista cubano, Garcia Ginarte, di avere in programma "azioni illegali" per disturbare il processo.

La situazione di Sanchez e del marito fortunatamente si è risolta per il meglio, ma per familiari e amici sono stati momenti di grande apprensione, come racconta un altro dissidente, Elizardo Sanchez, poiché i due per 30 ore sono stati "irraggiungibili", con i loro cellulari sequestrati dalla polizia segreta cubana. Parlando alla Cnn, Elizardo ha quindi aggiunto: "A quanto pare, solo la stampa internazionale potrà seguire il processo grazie a un circuito tv allestito in una sala vicino alla sede del tribunale", spiegando che proprio a causa di questo non dichiarato 'embargo', a Bayamo, dove si tiene il processo a Carromero, sono stati arrestati "almeno sei dissidenti locali per impedire loro di avvicinarsi al tribunale".

Yoani Sanchez arrestata a Cuba. La blogger in carcere con altri attivisti

Contestualmente alla liberazione di Yoani e Reinaldo è arrivata anche la liberazione di Guillermo Faras, Premio Sakharov del Parlamento europeo per i diritti umani, il cui arresto era stato denunciato su Twitter proprio da Sanchez, prima che anche lei fosse fermata dalla polizia.

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