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Zuccherino, il neomelodico Alfonso Manzella arrestato a Pagani dopo una sparatoria

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Nell'ambiente musicale neomelodico è conosciuto come Zuccherino, noto anche per i testi di alcune sue canzoni inneggianti alla camorra: l'interprete Alfonso Manzella, originario di Pagani, comune del Salernitano, è stato arrestato dopo essere rimasto coinvolto in una sparatoria nella piazza cittadina.

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Il cantante 25enne è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore con le accuse di detenzione, porto illegale ed esplosione di colpi d'arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale: sul luogo della sparatoria, allertati dalle denunce di alcuni cittadini, gli agenti hanno rinvenuto il bossolo di una pistola calibro 7.65. Poco dopo si sono imbattuti in Zuccherino, mentre sfrecciava a gran velocità e contromano per le strade del centro, a bordo dell'auto della moglie.

Manzella è stato fermato dopo un breve inseguimento: nel lato passeggero della Mini guidata dall'uomo, i carabinieri hanno trovato un proiettile inesploso dello stesso tipo di quello ritrovato sul luogo della sparatoria, in piazza Sant'Alfonso a Pagani. Il cantante ha dichiarato ai carabinieri di essere stato aggredito a colpi di pistola da due ragazzi a bordo di uno scooter. I carabinieri hanno arrestato anche altre due persone coinvolte, il 29enne Salvatore Pecoraro, fuggito subito dopo la sparatoria e rintracciato nella sua abitazionee, e il 19enne incensurato Francesco Francese.

Il cantante neomelodico era già stato investito da numerose polemiche in passato per i suoi brani musicali vicini alla sottocultura camorristica: in una sua canzone, intitolata "Comme se fa", il cantante racconta di un boss che uccide l'amante della moglie, a sua volta affiliato alla camorra, dopo aver indotto la donna a confessare il tradimento.

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